Sicurezza
Il governo salva (per ora) l’Autorità di bacino
LUCCA. Salva (per ora) l’Autorità di bacino del Serchio. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto legge 91 varato dal governo due settimane fa e dal quale risulta stralciato l’articolo...
LUCCA. Salva (per ora) l’Autorità di bacino del Serchio.
Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto legge 91 varato dal governo due settimane fa e dal quale risulta stralciato l’articolo che prevedeva che l’Autorità di bacino del Serchio confluisse in quella dell’Arno e poi insieme nell’organismo unico dell’Appennino Settentrionale.
«Per ora restiamo autonomi - dice il segretario Raffaello Nardi - e voglio ringraziare i parlamentari, a partire dall’onorevole Mariani e i consiglieri regionali, a partire da Del Carlo, per l’impegno che hanno messo. Questo è il primo passo, speriamo di continuare così».
L’Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio è stata istituita nel 1990 in attuazione dell’articolo 30 della legge 183 del 1989 che stabilì che tra i bacini regionali fosse individuato un “bacino pilota”, nel quale effettuare la sperimentazione relativa alla pianificazione ambientale in materia di difesa del suolo, tutela della qualità delle acque e rischio sismico. I “bacino pilota” fu individuato in quello del fiume Serchio che fu equiparato, sotto il profilo normativo e istituzionale, agli altri 6 bacini di rilievo nazionale».
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