Il Tirreno

Lucca

Biomasse, un incontro per tutelare i lavoratori

di Chiara Lammari
Biomasse, un incontro per tutelare i lavoratori

Lo chiedono i sindacati dopo la rinuncia alla gara per i certificati verdi Il sindaco Andreuccetti: «Decisivo il nostro impegno, ora pensiamo agli operai»

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BAGNI DI LUCCA. C’è soddisfazione per l’esito positivo dell’azione congiunta con il Comune di Bagni di Lucca ma anche cautela e attesa nelle parole del sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti. Ha saputo, già martedì pomeriggio, che Futuris non gareggerà alle aste per aggiudicarsi i certificati verdi, stoppando di fatto la realizzazione della centrale a biomasse in progetto a Fornoli, ma i termini scadono oggi e la prudenza in queste situazioni non è mai troppa.

«Con il sindaco Betti – dice Andreuccetti – abbiamo messo in campo tutte le azioni possibili. Abbiamo detto No all’impianto in tutte le sedi e, in modo fermo e deciso, ci siamo confrontati con Arpat, con la Provincia, con le commissioni consiliari di Palazzo Ducale, chiedendo l’immediato espletamento di una valutazione d’impatto ambientale e di un piano di caratterizzazione. Abbiamo presentato istanze precise e concrete. Il fatto che Futuris si sia tirata indietro – prosegue – è un passo avanti: un mese fa l’azienda aveva dichiarato che avrebbe concorso alle aste, oggi invece si smarca. Nel comunicato diffuso da Terra Uomini e Ambiente e Biomasse del Serchio Srl, in cui le due società hanno motivato il dietrofront, si fa riferimento anche all’ostilità dei Comuni coinvolti nei confronti delle centrale, quindi crediamo che la presa di posizione di Borgo a Mozzano, dall’inizio della vicenda ad oggi, e quella di Bagni di Lucca abbiano avuto un’incidenza».

Naturalmente, afferma Andreuccetti, «rimaniamo cauti e andiamo con i piedi di piombo; mancano ancora diverse ore alla chiusura del bando e vogliamo evitare di sbilanciarci».

E se la volontà dell’azienda di non concorrere verrà confermata?

«Ci auguriamo che ciò accada – spiega il sindaco – e siamo consapevoli che, in quel caso, bisognerà da subito darsi da fare per aiutare gli operai che perderanno la loro occupazione. Dovremo inoltre agire affinché in Media Valle non vengano più contrapposti il diritto alla salute e quello al lavoro e ci impegneremo nella direzione di uno sviluppo davvero sostenibile, legato al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione delle bellezze che abbiamo».

Per quanto riguarda l’assemblea straordinaria in programma ieri mattina, alle ore 12, nell’ex stabilimento Alce si apprende che le sigle sindacali hanno richiesto un incontro con la società Biomasse del Serchio e con Tua. La riunione, fissata per giovedì 3 luglio, sarà decisiva per decretare il destino dei dipendenti Alce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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