Sicurezza
Tasi, niente slittamento Si paga entro il 30 giugno
L’assessore Cecchetti risponde a Forza Italia: «Improprio il paragone con l’Imu La nuova imposta non ha previsto alcuna detrazione, nemmeno per i figli»
LUCCA. Niente slittamento del termine di pagamento della Tasi a Lucca, previsto per il 30 giugno. Il Comune, infatti, non pare intenzionato a utilizzare il termine del 16 luglio previsto da una circolare ministeriale come limite per non incorrere in sanzioni. E questo proprio perché a Lucca era già stato deciso di concedere due settimane in più ai contribuenti rispetto al termine del 16 giugno.
Intanto, proprio sulla Tasi, l’assessore Enrico Cecchetti risponde alle critiche di Forza Italia: «Siamo pienamente consapevoli e convinti che il carico fiscale, anche a livello locale, sia troppo elevato e siamo impegnati, riducendo la spesa corrente e aumentando ancora l'impegno contro l'evasione, a creare le condizioni concrete per ridurre le tasse.
«Tuttavia - aggiunge l'assessore - quello che Forza Italia non dice quando fa i confronti con l'Imu del 2012, è che la legge nazionale, a differenza che per l'Imu, non ha previsto detrazioni per la Tasi, né nella fattispecie di un importo uguale per tutti, né per i figli a carico. E quello che Forza Italia non considera minimamente nelle sue riflessioni è che ormai da anni, con legislature di ogni colore, i bilanci dei Comuni subiscono tagli di ogni tipo, mentre le esigenze, soprattutto a carico dei Comuni capoluogo, aumentano. C'è una richiesta di servizi da parte dei cittadini che va aumentando, mentre di pari passo le risorse destinate dai governi agli Enti locali vanno sempre più scemando».
Cecchetti spiega che «in questa situazione non potevamo che fare alcune scelte e le abbiamo fatte assumendocene la responsabilità e nella piena consapevolezza che alcune di esse sarebbero state impopolari. Abbiamo fatto la scelta di non complicare ulteriormente la vita alle imprese, per cui chi paga l'Imu non paga la Tasi. Abbiamo fatto la scelta di far pagare la Tasi a banche e assicurazioni. Abbiamo scelto di non far pagare gli inquilini e abbiamo definito alcune detrazioni che sono state applicate alle fasce più basse, quelle al di sotto di 300 euro di rendita media catastale, sufficienti per esentare circa 6000 famiglie lucchesi dal pagamento della Tasi. Naturalmente avremmo voluto prevedere detrazioni anche per coloro il cui immobile si trova al di sopra dei 300 euro di rendita media catastale, andando ad includere così altre famiglie nel sistema delle esenzioni, ma in questa fase il bilancio non ce lo ha consentito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
