Attenzione
Lucchese, salta il Cda e il ds Russo deve attendere
L’assenza del presidente Bacci, dell’amministratore delegato Cecchi e del vice presidente Giannecchini impedisce agli altri componenti di riunirsi per mancanza di numero legale. L’incontro slitta a venerdì 27. Per la fideiussione però non ci sarebbero problemi
LUCCA. Manca il numero legale e il nuovo consiglio d’amministrazione della Lucchese che doveva stabilire il budget sportivo e affidare l’incarico di costruire la squadra al ds Bruno Russo slitta a venerdì 27 giugno. Il motivo? Il presidente rossonero Andrea Bacci e l’amministratore delegato Giancarlo Cecchi sono fuori per motivi di lavoro mentre il vice presidente Nicola Giannecchini è in Germania per motivi di famiglia. Mentre quest’ultimo aveva informato gli altri membri del Cda - che il 25 giugno alle 9 erano regolarmente presenti in sede - Gianluca Campani, Marco Gonzadi e Carmelo Sgrò, l’imprenditore fiorentino e il suo manager non avevano comunicato la loro assenza per improcrastinabili impegni di lavoro. E così Russo dovrà attendere ancora 48 ore per capire quale sarà il plafond - si parla di 700-900mila euro - a disposizione per operare sul mercato. Il 30 giugno è il termine per depositare in Lega Pro e alla Co.Vi.Soc. la fideiussione bancaria di 600mila euro oltre agli assegni circolari per il pagamento della tassa d’iscrizione (46mila euro complessive). Su quel fronte problemi non dovrebbero sorgere perché Bacci, il fratello, la Coam per il loro 53% e singolarmente per la loro quota parte gli altri soci lucchesi (eccetto uno) e la tv digitale Dì Lucca per il 47% hanno garantito con la fideiussione con la Cassa di Risparmio di Lucca.
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