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I grillini vogliono Ciacci assessore a Livorno

L’ex candidato sindaco di Abc a Capannori sarebbe destinato all’ambiente «Sto lavorando a Messina, vedremo». Contattato anche Rossano Ercolini

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CAPANNORI. Alessio Ciacci, ex candidato sindaco di Abc, assessore all’ambiente a Livorno?

E’ una possibilità, una ipotesi che circola con insistenza nel Movimento Cinquestelle dopo la conquista del Comune. E non è il solo nome di esponenti capannoresi che viene fatto per questo ruolo: un’altra ipotesi è quella che conduce a Rossano Ercolini, che però avrebbe declinato l’invito, in quanto già alle prese con numerosi altri impegni che intende portare avanti.

Di certo c’è che lunedì, in diretta streaming, si riunirà il consiglio comunale. E per lo stesso giorno il neo sindaco a cinque stelle, Filippo Nogarin, ha annunciato l’intenzione di presentare la squadra di assessori al completo. Così nei corridoi di Palazzo Civico è scattato il toto giunta.

Certo è che molti riflettori sono già puntati su quello che, insieme alla cultura e all’urbanistica/porto, si rivelerà un assessorato chiave per la giunta a cinque stelle: l’ambiente.

Dopo la prima riunione, lunedì, della commissione di sei persone (tre attivisti livornesi e tre consiglieri comunali toscani) che starebbe facendo una scrematura dei curriculum e che si occuperà dei colloqui, ha iniziato a correre in rete il nome di Alessio Ciacci, ex assessore di Capannori, il comune simbolo della strategia Rifiuti Zero, che ha avuto il premio Personaggio ambiente 2012.

«Non sono stato cercato al momento - dice però Ciacci, raggiunto telefonicamente dal nostro giornale- . In questo momento sono a Messina a lavorare, sono amministratore unico di Messina ambiente da tre mesi, per un progetto che ho condiviso con l’Amministrazione comunale e che ha la durata di sei mesi, in modo che si possa fare un bilancio adeguato».

Ha inviato il curriculum?

«Non mi sento di doverlo dire pubblicamente, né sì né no. Non voglio né confermare né smentire», aggiunge Ciacci.

Che poi spiega: «Sono poche le situazioni italiane, purtroppo, in cui la politica fa scelte coraggiose sui rifiuti smarcandosi da logiche diverse dalla sostenibilità. Per questo, seppur con le difficoltà familiari che comporta, mi sono sentito di accettare questa sfida molto difficile su Messina, ma sono aperto a qualsiasi collaborazione con altre realtà, in ogni forma, quindi anche gratuitamente, come consulenza. Si può andare avanti su questa strada dei rifiuti zero, Capannori dimostra che non è solo un'utopia, come qualcuno diceva, ma una possibilità concreta anche per grandi città. L'esempio di Parma ne è la dimostrazione».

E l’assessorato? Ciacci non si sbilancia, se sono rose, come si dice, fioriranno.

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