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Preso latitante a capo di una gang in Sicilia

Preso latitante a capo di una gang in Sicilia

CASTELNUOVO. Aveva sentito odore di bruciato e si era allontanato dalla sua Messina da oltre un mese. E aveva visto giusto perché la polizia due settimane fa aveva decapitato i componenti della gang...

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CASTELNUOVO. Aveva sentito odore di bruciato e si era allontanato dalla sua Messina da oltre un mese. E aveva visto giusto perché la polizia due settimane fa aveva decapitato i componenti della gang specializzata in truffe e furti messi a segno tra S. Teresa e Letojanni nell’hinterland messinese svaligiando la scuola elementare e portandosi via venti computer oltre a un chiosco di Giardini Naxos e una gioielleria a S. Margherita di Messina.

Non solo. La gang era specializzata in truffe agli autonoleggi attraverso documenti falsificati. Ma tra le persone arrestate nell’inchiesta denominata «Operazione Clone» - Salvatore Ferrara, Luca Lo Turco, Silvio Santoro, Caterina Bitto e Angelo Augliera - mancava proprio quello che gli inquirenti ritengono essere la mente dell’organizzazione: Fabrizio Ceccio, 42 anni, residente a Roccalumera (Messina). Lui era «sparito» in «continente». Nascosto in un’abitazione a Dezza di Castelnuovo.

L’ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla procura di Messina ed emessa dal gip Monica Marino era rimasta lettera morta.

Ceccio quindi figurava come latitante. Ma la sua presenza nella piccola frazione del comune di Castelnuovo non era passata inosservata e i carabinieri di Castelnuovo assieme a quelli delle stazioni di Coreglia e Bagni di Lucca lo tenevano d’occhio con turni anche notturni.

Sabato pomeriggio la decisione di entrare in azione proprio poco dopo pranzo quando Ceccio si concedeva la classica pennicchella. Il latitante è rimasto sorpreso nel vedere i militari fare irruzione nell’abitazione che aveva preso in affitto. Gli atti sono stati trasmessi alla procura di Messina e gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti per capire chi ha aiutato il malvivente durante la latitanza in Garfagnana.

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