Il Tirreno

Lucca

I treni-lumaca passano dalla stazione di Lucca

di Stefano Taglione

I risultati del nostro monitoraggio: sulla Viareggio-Firenze e sulla Pisa-Aulla oltre una corsa su cinque è arrivata a destinazione in ritardo sull’orario

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LUCCA. Lucchesi e garfagnini, (con viareggini e pistoiesi): sono loro i pendolari più tartassati della Toscana. Lo dicono i risultati emersi dal nostro monitoraggio ferroviario: sulla Viareggio-Firenze e sulla Pisa-Lucca-Aulla più di un treno su cinque, durante l’orario invernale, è arrivato a destinazione in ritardo.

Un record di cui i passeggeri non possono certo andare fieri, soprattutto se i disservizi si ripercuotono sulla loro attività lavorativa o universitaria, si pensi ai molti studenti che ogni giorno raggiungono Pisa per seguire le lezioni e, specialmente in questo periodo, per sostenere gli esami della sessione estiva. La media regionale è decisamente superiore: ogni 100 treni sono “solo” 16 quelli in ritardo, contro i 21 delle due linee che transitano da Lucca.

Questi numeri sono frutto del monitoraggio del Tirreno, consultabile ogni giorno sul live blog #pendolaritoscana, che ha preso in esame la quasi totalità dei convogli locali circolanti dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 19 durante l’orario invernale, in vigore dal 16 dicembre 2013 al 15 giugno scorso.

Sulla Viareggio - Firenze i treni che abbiamo analizzato sono stati 4.879, circa 50 al giorno. Di questi, 1.031 (il 21%) sono arrivati a destinazione con più di 5 minuti di ritardo, il limite che secondo il contratto di servizio stipulato fra la Regione e Ferrovie divide i convogli puntuali da quelli ritardatari. Ma il conto include anche quelli soppressi. 3.848 (il 79%) sono invece i regionali che hanno rispettato l’orario affisso nelle stazioni, senza far attendere i passeggeri sotto le pensiline.

Sulla Pisa - Lucca - Aulla sono stati presi in esame 2.665 treni e 548 di questi (come detto il 21%) sono arrivati tardi o sono stati cancellati. Ma le linee problematiche sono anche altre: la Faentina che passa da Pontassieve, ad esempio, è la terza peggiore della regione con l’80% dei convogli in orario, mentre la frequentatissima Arezzo - Firenze si ferma all’83%. In perfetta media toscana la Tirrenica, con l’84% di regolarità.

Sulla Viareggio - Firenze e sulla Pisa - Lucca - Aulla circolano anche cinque dei dieci peggiori treni toscani. Il primo è il numero 3040, che parte da Santa Maria Novella alle 6.03, ferma a Lucca alle 7.54 e arriva a Pisa alle 8.25: su 120 corse analizzate ha steccato in ben 64 occasioni. Risultato simile per il convoglio 11815, che ogni giorno alle 8.29 parte da Viareggio alla volta di Lucca. Male anche il regionale 3079, in servizio dalla costa al capoluogo con partenza alle 18.10: il tasso di puntualità non supera il 55%. Stesse performance per il 3044, Firenze - Viareggio delle 7.10, che alla nostra stazione transita la mattina alle 8.29. Sulla linea garfagnina, invece, il peggior treno è il 6957 Minucciano - Pisa delle 7.14 (fermata a Lucca prevista alle 8.49): su 120 corse, 49 si sono concluse in ritardo. Qualche mosca bianca esiste – è il caso del locale 11818 per Viareggio delle 7.59, su 41 viaggi in ritardo solo una volta – ma i disagi sono quasi quotidiani; anche se nel tratto Lucca - Aulla, con la riprogrammazione oraria, qualche miglioramento ultimamente si è visto. La speranza è che terminati i lavori per il ripristino dei danni causati dal sisma, almeno i pendolari garfagnini possano tornare a viaggiare regolarmente, con gli stessi tempi di percorrenza di prima. Mentre gli altri aspettano il raddoppio dei binari fino a Pistoia.

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