Il Tirreno

Lucca

Movida, la gente c’è ma nessuno parte E la marcia fa flop

di Flavia Barsotti

Fallisce l’appuntamento contro l’ordinanza del Comune organizzata dalla pagina Facebook “Spotted Lucca”

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LUCCA. La motivazione c’era, i ragazzi anche. Tutti puntuali in piazza San Michele per partecipare alla passeggiata di protesta contro le nuove regole sulla movida che avrebbe dovuto tenersi sabato sera per le vie del centro storico. Un’idea partita, nei giorni scorsi, su richiesta di diversi utenti, attraverso la pagina Facebook Spotted Lucca, che aveva, da subito, trovato l’approvazione virtuale di quasi quattrocento persone.

L’appuntamento era per le 23,55 di fronte al Peschino, da dove un nutrito gruppo di giovani sarebbe dovuto partire per compiere un percorso di 750 metri, toccando alcuni dei punti principali per la vita sociale notturna della città. Ma, arrivato il momento di mettersi in marcia, qualcosa è andato storto.

Difficile dire perché, quei ragazzi, presenti per far sentire la propria opinione, giunti sul più bello, non siano riusciti ad organizzarsi. Sembrava tutto pronto, quando, allo scattare della mezzanotte, in molti hanno cominciato a guardarsi intorno in cerca di qualcuno che facesse il primo passo. «Sono qui per prendere parte a questo atto dimostrativo per l'inadeguatezza e la non necessità di un provvedimento che trovo solo una manovra politica – spiegava Marco Pisani, mentre aspettava che si desse il via – .Vorrei ricordare che Alessandro Tambellini si era presentato come il sindaco dei giovani. Lucca non è una realtà agitata, non ha bisogno di contromisure per il frastuono notturno, di tutele o limiti per la vita in centro storico».

Camminando fra la gente, in effetti, le ragioni sembravano essere unanimi. «Il regolamento, oltre ad essere sbagliato, è anche penalizzante a livello economico per le attività – sosteneva, fra gli altri, Ilaria Catassi –. Già il periodo è critico, gli esercizi aprono e chiudono a vista d’occhio. Questa sarà l’ennesima legnata, una bastonata per gli incassi».

Le conversazioni andavano tutte nella stessa direzione, l’argomento della piazza pareva sempre essere quello della manifestazione. Le motivazioni risultavano chiare, condivise. L’obiettivo, un punto fermo da raggiungere. Eppure, nonostante tutto, qualcosa non ha funzionato. A poco sono valsi i richiami degli organizzatori che hanno tentato, in tutti i modi, di costituire il gruppo. Qualcuno ha dato la colpa alla location, forse troppo dispersiva, dove chi voleva unirsi alla passeggiata finiva per confondersi con chi si trovava lì solo per fare una bevuta. Qualche altro, alla mancanza di un segnale forte, evidente, che desse inizio al corteo. «Volutamente non ci siamo procurati un megafono – hanno però controbattuto da Spotted Lucca – questo avrebbe vanificato lo sforzo di una protesta civile e silenziosa».

In giro, le facce smarrite, perplesse, di chi non sapeva bene cosa fare. Tutti a guardarsi intorno, in cerca di qualcosa, dimenticando forse proprio quella frase riportata in fondo alla nota dell’evento «Non aspettare che il vicino si muova, spostati con il tuo gruppo, gli altri ti verranno dietro». Nel mentre, anche su Facebook, si sprecavano i commenti di chi incitava inutilmente i compagni ad andare.

Intorno all'una di notte, la passeggiata è stata dichiarata annullata e tutto è finito così, in una bolla di sapone, fra la delusione e l’incredulità collettiva. «Ieri sera eravamo in tanti – hanno scritto domenica mattina i redattori di Spotted in un post dal titolo “buonanotte Lucca” – ma è stato come essere in due o tre gatti. Abbiamo provato a farvi partire. Più persone volontariamente si sono adoperate girando fra voi, ma niente. In questa città nessuno muove un dito, aspetta che altri lo facciano per loro. Pensavamo di aver cambiato in parte questa cosa attraverso la nostra pagina, ma a quanto pare ci siamo sbagliati. Pertanto, per una settimana non pubblicheremo più alcun tipo di messaggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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