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Vigili, Coreglia esce dal corpo unico

Vigili, Coreglia esce dal corpo unico

COREGLIA ANTELMINELLI. Il comune dove ha sede il Comando del corpo unico di Polizia municipale per la Mediavalle del Serchio rinuncia alla gestione associata dell'importante servizio coordinato dall'U...

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COREGLIA ANTELMINELLI. Il comune dove ha sede il Comando del corpo unico di Polizia municipale per la Mediavalle del Serchio rinuncia alla gestione associata dell'importante servizio coordinato dall'Unione dei Comuni. I motivi? Costi di gestione molto più alti rispetto ad una soluzione "in proprio", e soprattutto problemi di personale.

Ecco che, quindi, giovedì sera il consiglio comunale di Coreglia, nel punto più discusso all'ordine del giorno, voterà la sua uscita unilaterale da questo accordo istituzionale che, nel 2010, portò nella stazione ferroviaria di Ghivizzano la sede del coordinamento locale del Corpo che assomma ad oggi i vigili urbani di Coreglia Antelminelli, Barga e Borgo a Mozzano, mentre Fabbriche di Vergemoli per legge ha spostato i suoi uomini nell'Unione Comuni della Mediavalle. L'organico attuale dei vigili coreglini, mai cambiato da anni, è di sole due unità.

Sufficienti, secondo l'amministrazione comunale, per coprire le esigenze del territorio con compiti specifici, e tenuto conto delle convenzioni fatte con associazioni del posto per i servizi collaterali. Perciò, numeri alla mano, l'adesione all'unione delle forze di polizia locale, tra "quote associative" e divisione delle spese, costa alle casse di Palazzo Pretorio circa 30 mila euro in più all'anno. Certo, rispetto a Barga e Borgo a Mozzano, il territorio è più piccolo e soprattutto la pianta organica è molto più snella. Ma, quando si mettono in comune tutte le questioni, bisogna per l'appunto condividere onori ed oneri.

Alla luce di questi ultimi accadimenti, cambieranno i rapporti tra gli stessi comuni. Infatti, in un periodo in cui tutti gli amministratori locali si affannano a giustificare l'esistenza e la bontà delle Unioni dei Comuni e la strada delle gestioni associate come via obbligata per contenere la spesa pubblica, il caso coreglino fa denotare una inversione di tendenza, per altro già evidenziata negli anni passati con gli abbandoni, dall'altra parte della Valle, delle adesioni di Castelnuovo Garfagnana e Vagli Sotto. Un colpo alle ambizioni di grandeur di questi enti intermedi? È tutto da vedere, e proprio mentre, nell'ottica dell'unità politica tutta targata centrosinistra, si potrebbero presto registrare le adesioni all'Unione dei Comuni Mediavalle di enti come Bagni di Lucca e Pescaglia. Comuni che, avendo particolarità geografiche specifiche (vedi rispettivamente vastità del territorio montano e localizzazione in Valfreddana della maggior parte della popolazione e aziende), potrebbero non essere interessati a dividere con Barga e Borgo a Mozzano uomini, mezzi e risorse finanziarie. Comunque, ufficialmente c'è da attendere il voto del consiglio di Coreglia che, a detta dei rumors, se non sarà unanime poco ci manca. E poi si vedrà il da farsi, specialmente con la sede di Ghivizzano, fortemente voluta proprio dalla giunta coreglina.

Nicola Bellanova

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