Sicurezza
Il Governo rassicura: presto i soldi per il sisma
Il terremoto del 2013 ricordato in un consiglio comunale a Gorfigliano L’onorevole Mariani ha garantito che arriveranno i 16 milioni per i danni
MINUCCIANO. «Completiamo la ristrutturazione, ma non dimentichiamo quanto successo». Questo il messaggio lanciato dal consiglio comunale aperto di Minucciano, tenutosi ieri a Gorfigliano, ad un anno dalla scossa sismica di 5.2 Richter che ha colpito Garfagnana e Lunigiana. Il neosindaco Nicola Poli ha fatto gli onori di casa ospitando nella sala Ferri, gli interventi del Commissario Straordinario Giovanni Menduni, l’onorevole Raffaella Mariani e del consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti.
Il 30 giugno sarà una data significativa: scadrà il mandato del commissario ed anche il termine di presentazione delle domande ai Comuni per accedere al bando che mette a disposizione i primi 5 milioni di euro per ristrutturare le prime case. «Anche se conoscevo la storia, ho letto con piacere la testimonianza di Giuliano Manfredi sulle pagine de Il Tirreno – afferma il sindaco – adesso con questo bando anche questa coppia che ben si è integrata nella comunità di Minucciano potrà iniziare i lavori alla propria casa e tornarci ad abitare. L’appuntamento di oggi (ieri, ndr) è servito per fare un quadro della situazione 365 giorni dopo, ma anche per tenere viva l’attenzione sul tema. La tutela del territorio e la prevenzione dal rischio sismico restano tasselli fondamentali per il nostro territorio».
Il commissario Menduni, nel suo intervento, ha tracciato il lavoro svolto con i vari interventi già liquidati, quelli per emergenza, e quelli che saranno i prossimi con i fondi a disposizione. In tal senso, è stato importante l’intervento dell’onorevole Raffaella Mariani che ha voluto portare la vicinanza del Governo alla questione: «Abbiamo visto quanto è forte la nostra gente, quanto siano efficienti le istituzioni locali e quanto la cultura della prevenzione abbia contenuto i danni: tuttavia sono state tante le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case e fermare le proprie attività. Oltre 3mila sopralluoghi hanno permesso di individuare circa 1300 edifici resi inagibili dalle scosse, con 2.200 unità immobiliari colpite. Danni alle abitazioni e a manufatti privati, ma anche a strutture pubbliche e infrastrutture viarie e ferroviarie, per le quali alcuni cantieri sono aperti da mesi. La risposta però non è mancata: la rapidità con cui è stato riconosciuto lo stato di emergenza nazionale è stato il primo passo, cui hanno fatto seguito gli stanziamenti dei fondi per la prima assistenza (oltre 4 milioni di euro) e per la ricostruzione con la prima tranche di 5 milioni. A breve, siamo sicuri saranno disponibili anche altri 16 milioni di euro per coprire la stima totale dei danni. Il ringraziamento va a tutti i volontari, al commissario Menduni, al Capo del Dipartimento di Protezione civile Gabrielli e al presidente della Regione Toscana Rossi. A noi spetta ancora l’impegno affinché il lavoro parlamentare per la sicurezza dei cittadini e del territorio prosegua con grande attenzione».
Luca Dini
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