Il dolore
Festa vip americana al Caffè delle Mura
Il party precedeva il matrimonio “misterioso” di oggi. Fra i trecento ospiti arrivati a Lucca anche la regina di Giordania
LUCCA. «Are you going to the wedding?», domanda la maestra di cerimonie, una giovane donna americana, pantaloni bianchi super attillati e giacchino blu elettrico. E scarpe senza tacco, tanto deve correre su e giù per la salita del Caffé delle Mura che ospita, per una sera, il jet set della Grande Mela. Il mondo dell’alta finanza americana, dei magnati, degli armatori, del potere, di star e starlette del mondo del cinema e della musica. Tra gli ospiti, le indiscrezioni parlano della presenza eccellente della regina di Giordania, la bellissima Ranja.
Una festa antecedente il matrimonio vip che si svolge oggi, con il banchetto nella tenuta dei Conti Salviati a San Rossore, di cui è nota la stretta amicizia anche con la casa reale inglese. C’è il massimo riserbo sul nome degli sposi. Fonti accreditate in città confermano che la sposa è una delle tre figlie di Mr. Gordon Matthew Thomas Sumner in arte Sting, star indiscussa della musica da quarant’anni a questa parte. La maestra di cerimonie, affaticata ma con il trucco impeccabile davanti al Caffè delle Mura, a domanda smentisce l’identità della sposa ma non convince. «Sono questi i rumors - ribatte - ? No, no, si sa solo che gli sposi sono americani, di new York».
Una sfilata di invitati, circa trecento. Scendono dai furgoncini Mercedes neri con i vetri oscurati che li hanno condotti a Lucca da Forte dei Marmi dove alloggiano da alcuni giorni.
E tra gli invitati, informali tutto sommato ma in alcuni casi estremamente eccentrici, ci sono ragazze bellissime, alte da uno e settanta in su, probabilmente modelle, giovani uomini in frac, jeans e scarpe da ginnastica, signore in abito di seta, tacchi quattordici e sandali indiani a terra. Ci sono invitati con la chioma rasta e giovani di chiare origini mediorientali con il turbante da fachiro. Una varia umanità che si saluta con innumerevoli “hi”, che scende dai furgoncini Mercedes e si avvia nello splendido giardino del Caffè delle Mura da un’entrata privilegiata, la sortita sotto il locale dove, ad aspettare al varco gli sposi ci sono tre musicisti con violini, viola e violoncello.
Nel giardino del Caffè delle Mura dove si svolge la festa, è un tripudio di lanterne di carta dalle quali sprigiona la luce gialla, in armonia - chissà se casuale o pensata - con i lampioni che illuminano le strade del centro storico. Un tripudio anche di musica, iniziata col lounge alle 19,30 che scivola piano piano nel blues.
Gli invitati si assiepano ai tavoli del buffet, dove si serve vino ghiacciato in quantità e dove l’atmosfera è ricostruita a immagine delle feste della campagna toscana, con le grandi ceste dalle quali spuntano fasci di erba e fiori di campo, verdura multicolore. E catate di forme di pane toscano sui tavoli.
È quanto si riesce a sbirciare dal cancello che circonda il giardino e dalla passeggiata sulle Mura, dove uno spaccato che dà su un lato del Caffè diventa per una volta la platea di uno spettacolo molto inusuale, che vede Lucca vestirsi di Hollywood.
La presenza di gruppi di americani facoltosi, del resto, era stata notata in città negli ultimi giorni, in particolare nei bar del centro storico dove, viene riportato, gli ospiti di ieri sera, aspettando la festa, si sono intrattenuti volentieri, ordinando bottiglie costose e lasciando mance che non sono passate inosservate.
Perché gli sposi misteriosi hanno scelto proprio Lucca per questo parti pre-matrimonio? «Because they love Lucca», perché amano Lucca, è l’ultima risposta che riusciamo a strappare dalla cerimoniera ancora sorridente ma più stanca di prima. Intanto la festa comincia a destare attenzione anche tra i passanti: tra gli sportivi serali impegnati nel footing, tra le mamme col bimbo nel passeggino. Si ferma anche un venditore di rose indiano: quello spettacolo lì non è davvero da perdere.
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