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Lucca

Terremoto in Garfagnana un anno dopo, aspettando i soldi

di Luca Dini
Terremoto in Garfagnana un anno dopo, aspettando i soldi

Sabato 21 giugno saranno passati 12 mesi dal terremoto che ha causato 21 milioni di danni: 16 sono ancora da trovare

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MINUCCIANO. Il 21 giugno 2013 il terremoto più forte che abbia mai colpito la Garfagnana, da quello distruttivo del 1920, “compie” un anno. Una data che sarà a suo modo celebrata dalle popolazioni che hanno vissuto quel difficile 21 giugno e quei giorni a seguire che sono divenuti settimane e mesi. Nessuna vittima e nessun ferito, il dato più importante, ma 21 milioni di euro di danni stimati su tutto il territorio coinvolto ovvero quello della Garfagnana e della Lunigiana.

FOTO-CONFRONTO Il terremoto in Garfagnana e Lunigiana un anno dopo

Una scossa che fu avvertita (molto distintamente) fino a Lucca, ma che ebbe effetti soprattutto sui comuni più a nord: Minucciano, Giuncugnano e Piazza al Serchio, con molte persone che per giorni dormirono fuori casa. E tutto dopo la grande paura di fine gennaio, con il famoso “avviso” di una scossa forte nella notte.

Sabato 21, a Minucciano, il sindaco Nicola Poli, all’epoca assessore della giunta guidata dal primo cittadino Domenico Davini, ha convocato un consiglio comunale “aperto” in cui saranno ospiti il commissario straordinario Giovanni Menduni, i parlamentari Raffaella Mariani e Andrea Marcucci e i sottosegretari Cosimo Ferri e Domenico Manzione, ex sostituto procuratore a Lucca. Appuntamento alle 15 nella sala Ferri, ex cinema Pancetti, a Gorfigliano.

«Una giornata da vivere con tutta la popolazione per fare un consultivo di quanto accaduto in questo anno – spiega il sindaco Poli presentando l’iniziativa –: illustreremo le pratiche in corso e quelle che arriveranno. L’obiettivo è tenere vita l’attenzione sul tema, sulla tutela del territorio e sul rischio sismico».

Il commissario Menduni presenterà una propria relazione che spiegherà il percorso da lui effettuato ora che volge al termine. Infatti, il prossimo 30 giugno terminerà il compito del commissario straordinario e le pratiche torneranno in mano alla Regione. C’è ancora tempo, intanto per presentare domanda per accedere al bando che mette a disposizione una prima tranche di finanziamento per la sistemazione delle prime case.

Si tratta di cinque milioni di euro che il commissario, il Prefetto Gabrielli ed i sindaci delle zone interessate hanno deciso di destinare alla ristrutturazione delle prime case. Le domande da presentare ai comuni scadranno il 30 giugno.

«E rimaniamo fiduciosi in attesa che presto arrivi un’altra buona notizia – commenta Poli –: il Governo sta lavorando per trovare i 16 milioni rimanenti per completare tutti gli interventi».

Al bando hanno accesso i privati che devono inviare domanda al Comune, l’istruttoria sarà poi seguita dalla Regione che girerà le risorse alle varie amministrazioni. L’ordinanza è stata pubblicata on-line ed è relativa appunto ai criteri e modalità di assegnazione dei contributi per il ripristino delle abitazioni danneggiate.

Per tutti i dettagli è possibile chiedere informazioni al proprio Comune di residenza o visitare il sito www.sismapuane.it.

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