Sicurezza
Martinelli: con la Tasi una stangata illogica
LUCCA. Una stangata, soprattutto per chi ha case con rendite catastali medie e più figli. È questo la Tasi, secondo il capogruppo consiliare di Forza Italia Marco Martinelli. Che rafforza la sua...
LUCCA. Una stangata, soprattutto per chi ha case con rendite catastali medie e più figli. È questo la Tasi, secondo il capogruppo consiliare di Forza Italia Marco Martinelli.
Che rafforza la sua opinione con varie simulazioni. Dalle quali emerge, ad esempio, che un abitazione con 600 euro di rendita catastale, in testa a un proprietario con 3 figli pagherà 252 euro di Tasi. Cioè 198 euro in più rispetto ai 54 euro di Imu pagata nel 2012 (nel 2013 l’imposta venne azzerata). Vista la progressività nell’aliquota (dal 2,5 per mille di base fino al 3,3 per rendite sopra i 900 euro) va molto peggio ha chi ha sempre tre figli ma un’abitazione con rendita di 960 euro: pagherà 533 euro, 237 in più rispetto al 2012.
E se le cifre sono più basse, non risparmiano comunque le famiglie senza figli che però hanno case con rendite medie: partendo da 764 euro si raggiunge una Tasi da 398 euro, contro i 312 dell’Imu 2013.
«Tambellini ha introdotto una tassazione pesantissima, fuori da ogni logica, che sta dando il colpo di grazia alle famiglie lucchesi già in grave difficoltà a causa della crisi economica» commenta, duro, Martinelli .
«Con l'approssimarsi della scadenza del primo versamento del nuovo balzello - fa notare Martinelli- emerge chiaramente dai casi concreti portati a nostra conoscenza ( che alleghiamo) l'indiscutibile pesante aggravio della pressione fiscale sulle famiglie lucchesi rispetto sia allo scorso anno quando l'imu sulla prima casa fu azzerata grazie a Berlusconi, ma anche rispetto al 2012, anno di sua prima applicazione. L'amministrazione comunale elevando l'aliquota massima della Tasi sull'abitazione principale e azzerando praticamente le detrazioni prima previste per l'Imu, oltre ad incidere inopportunamente a livello economico e a mettere in difficoltà molte famiglie (soprattutto quelle numerose) e molti anziani, da anche il negativo messaggio di voler marginalizzare i valori morali e il profondo significato che ha per la famiglia la proprietà della casa di abitazione. Viene caricato tutto il peso dei servizi comunali sulle spalle dei pensionati e dei giovani che hanno fatto e stanno facendo sacrifici per comprarsi una casa».
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