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Lucca

Confcommercio punta al turismo e allarga i confini

di Barbara Antoni
Confcommercio punta al turismo e allarga i confini

Lucca, Massa e Carrara: l’associazione di Palazzo Sani diventa interprovinciale e assume addetti nelle nuove sedi

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LUCCA. Confcommercio Lucca ridisegna i confini. Non più solo provinciali ma inclusivi anche della provincia di Massa e Carrara. Un progetto pilota di area vasta primo in Italia in seno a Confcommercio imprese per l’Italia: il senso è conquistare un terreno, quello dell’alta Toscana, contiguo alla provincia lucchese ma pressoché sguarnito di una presenza forte dell’associazione. Allo stesso tempo anche un territorio - per posizione geografica e potenzialità di sviluppo economico, legate al settore balneare, ricettivo, al porto mercantile alla vicinanza del nuovo porto turistico di La Spezia - considerato strategico dall’associazione che a Lucca rappresenta la maggior parte degli operatori commerciali e turistici.

«Il progetto dell’area vasta - spiega il direttore provinciale di Confcommercio Lucca Rodolfo Pasquini - è nato circa un anno fa, quando si parlava dello smantellamento degli enti provinciali. Noi ci siamo guardati intorno e abbiamo avuto l’idea dell’accorpamento con Massa e Carrara. Abbiamo scritto un progetto e lo abbiamo presentato a Confcommercio nazionale, che ci ha dato il via libera».

L’ufficialità della dimensione di area vasta arriverà lunedì sera, nel corso dell’assemblea annuale di Confcommercio Lucca. Per far partire l’accorpamento sarà necessaria una modifica statutaria, fondamentale per poter creare le nuove sedi. Il progetto è di aprirne una a Massa (assumendo personale), oltre che una delegazione a Carrara e un ufficio aperto alcuni giorni settimanali in Lunigiana.

Ma se questo è l’aspetto logistico dell’accorpamento, molto più sostanziale è quello strategico. Il progetto di area vasta infatti, spiega Pasquini, punta in primo luogo sul turismo. «La costa sotto la giurisdizione di Confcommercio Lucca - considera - adesso va da Torre del Lago a Forte dei Marmi. Da martedì si estenderà fino a Carrara: cinquecento stabilimenti balneari nell’intero territorio, centinaia di alberghi e ristoranti, oltre al porto mercantile di Carrara e allo scalo turistico di Viareggio. E oltre alla sinergia che si verrà naturalmente a creare tra Lunigiana e Garfagnana, geograficamente confinanti».

Il piano è intercettare il turismo in arrivo sulla costa lucchese, massese e carrarina e dal porto turistico spezzino creando un flusso ideale con l’interno, con Lucca, Garfagnana e Lunigiana. «Dovremo essere bravi - aggiunge Pasquini - a trovare equilibri, sinergie, a creare economie di scala».

Dato non trascurabile, i posti di lavoro. La nuova sede di Massa necessiterà, sottolinea Pasquini, di tre addetti più due nel settore commerciale. «Senza contare - conclude - l’indotto che la nostra associazione creerà in termini di formazione professionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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