Il Tirreno

Lucca

Classico, la versione di greco era fattibile

Esami di maturità: allo scientifico arriva la fisica classica e non la quantistica. Lunedì la terza prova

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LUCCA. «Non ce l'aspettavamo più di tanto. È vero che circolava quel nome su internet nei giorni scorsi, ma pensavamo a un autore più classico. Comunque era fattibile la traduzione».

Parla Alessia, studentessa del “Machiavelli”, alle prese con la seconda prova dell'esame di maturità.

La versione: greco, Luciano, “L'ignoranza acceca gli uomini”, tratto dall'operetta “Non si deve credere facilmente alla calunnia”.

Un brano non molto conosciuto, neanche facile da reperire in rete.

Alle 8,30 di ieri mattina il Miur ha comunicato la password per aprire le buste elettroniche contenenti le tracce, dopo dieci minuti sui siti internet dedicati agli studenti girava il nome dell'autore.

I ragazzi del liceo delle scienze sociali, invece, si sono confrontati con Marx, Tocqueville e la mobilità sociale. Anche loro hanno sostenuto l'esame nella sede di via degli Asili.

«La nostra sede – spiega Silvia Ferrari – è in via San Nicolao, ma l'istituto è interessato da lavori di ristrutturazione. Così siamo stati spostati nella sede del liceo classico. La nostra seconda prova funziona in questo modo: vengono presentati testi di vari autori studiati durante l'anno e durante il nostro percorso di studi con una serie di domande collegate. Noi dobbiamo sviluppare una sorta di saggio che, nel rispondere alle domande, rielabori e rifletta sulle questioni che ci vengono poste». Alle 13 erano pochi gli studenti davanti a scuola.

Anche allo scientifico “Vallisneri” non c'era un gran via vai.

«Di classe mia sono già usciti in diversi, ma in generale credo che la maggior parte sia sempre alle prese con il compito – spiega Christian Castel, indirizzo Proteo – La mia è l'unica classe della scuola ad aver sostenuto la prova di fisica. A parte il linguistico, gli altri avevano matematica. L'esame era fattibile, ma se posso dare un consiglio ai ragazzi dei prossimi anni: non vi basate sugli esami passati. Io mi sono preparato per mesi sulla fisica quantistica e il compito, invece, poneva quesiti di fisica classica. Diciamo che non veniva chiesto niente di strano o di diverso da quello che viene spiegato in classe: tutto sta nella preparazione dello studente e, come al solito, basta studiare!».

È della stessa idea anche Miriam D'Alessandro, studentessa del “Vallisneri”. «In sei ore hai tutto il tempo per ragionare, per placare l'ansia e il panico dei primi minuti e per mettere in fila tutte le conoscenze che hai appreso durante l'anno – conclude – In classe abbiamo fatto tante prove nei mesi scorsi, eravamo abbastanza preparati».

Lunedì c'è la terza prova e ormai è già iniziato il conto alla rovescia per gli orali, vero spauracchio per gli studenti.

Nadia Davini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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