Il Tirreno

Lucca

Il tema? Fa più paura la seconda prova

di Nadia Davini
Il tema? Fa più paura la seconda prova

Smaltita l’ansia, gli studenti hanno affrontato l’impegno con serenità. Ma c’è anche chi dopo tre ore ha cambiato traccia

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LUCCA. Chi ha iniziato a scrivere dopo tre ore dal via e chi ha cambiato traccia a metà dell'opera, perché poco ispirato.

Oppure chi, senza dubbi, è andato a cercare direttamente le tipologie storiche e socio-politiche, saltando a piè pari i temi letterari. Salvatore Quasimodo, però, non se l'aspettava nessuno.

E in pochi, infatti, hanno scelto di analizzare la sua poesia.

Regna una certa tranquillità tra gli studenti lucchesi, usciti da poco da scuola.

È il primo giorno di maturità ne, negli istituti lucchesi l'ansia si alterna all'ottimismo, ma in molti si dicono soddisfatti e guardano con fiducia ai prossimi appuntamenti.

«La prova più difficile ci aspetta domani (oggi, ndr)– dice Federico Matteucci dell'Iti “E. Fermi” - il tema è sempre variabile, perché non sai mai cosa puoi trovare. Ma ci sono delle tipologie fatte a posta per farti riflettere e il materiale proposto ti permette di sviluppare un ragionamento e quindi un tema».

Non è il solo a pensarla così. In generale, infatti, gli studenti sono molto più preoccupati per l'esame di oggi, la seconda prova, piuttosto che per gli esiti del tema d'italiano.

Allo scientifico dovranno misurarsi con matematica, mentre al “Machiavelli” con greco. Un testo in lingua al linguistico e vari autori di sociologia per il liceo delle scienze sociali.

«Le tracce non erano troppo difficili – continua Samuele Sargenti, del “Fermi” - diciamo che a parte Quasimodo che non l'abbiamo neanche studiato durante l'anno, per il resto si potevano fare. Personalmente ho scelto quello storico, perché gli altri temi non mi convincevano».

Esce Calvino, ma forse Svevo. Oppure meglio D'Annunzio?

«Dicevano Pascoli per l'analisi del testo – racconta Nicole Caiani del “Vallisneri” - io mi sono concentrata sull'ambito tecnico e scientifico, sentendo in giro i temi più gettonati è stato lo storico-politico o il saggio breve, Quasimodo l'hanno scelto in pochi».

Violenza e non violenza, due volti del Novecento è il titolo che ha più colpito: così Jessica Quilici, Giulia Santolini e Rebecca Stranieri del “Vallisneri” e Rosa Senese del liceo delle scienze sociali. Tranquilla, ma dubbiosa sullo sviluppo del tema è Gemma Nardini del “Machiavelli”: lei, infatti, ha scelto la traccia di attualità, la riflessione di Renzo Piano sul rammendo delle periferie, ma ha paura di essere andata fuori tema.

L'ambito artistico-letterario approfondiva il dono e ha trovato un certo riscontro proprio al liceo.

Serena Del Carlo, Silvia Ferrari e Chiara Corveddu delle scienze sociali, infatti, hanno scelto quello.

«Per tutto l'anno mi sono preparata sugli articoli di giornale – sbuffa Silvia – e alla fine mi sono ritrovata a scrivere un saggio breve. Ho iniziato a scrivere dopo tre ore dalla consegna perché come prima cosa mi hanno comunicato che sarò la prima a sostenere l'orale. Panico».

«A metà del tema – continua Azzurra Ciccone – ho cambiato traccia. Non ero molto ispirata». Sul post esame hanno tutti le idee piuttosto chiare: oltre alle vacanze, in tanti hanno già deciso di proseguire gli studi. Giurisprudenza, ingegneria, agraria, logopedia.

E c'è già chi ha superato il test d'ingresso: Giulia Santolini per Medicina e Francesco Panattoni per Architettura. «Non vedo l'ora di andare a Firenze – commenta Francesco, dell'Isa “Passaglia” - il tema è andato bene, ho scelto quello socio-economico sul riscaldamento globale.

«Ora inizia la prova di disegno, che è impegnativa ma anche bellissima. E poi è tutto in discesa».

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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