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Lucca

Vanno sotto processo perché non fanno controllare la caldaia

Vanno sotto processo perché non fanno controllare la caldaia

Cittadini denunciati alla Procura della Repubblica per essersi rifiutati di aprire casa ai tecnici della Lucca Holding Servizi

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LUCCA. Sono stati avvisati con lettera raccomandata che un tecnico (un ingegnere munito di tesserino di riconoscimento) avrebbe effettuato i controlli previsti dalla legge sul funzionamento della caldaia di casa, ma si sono rifiutati di aprire la porta. E ora passeranno un guaio.

La società Lucca Holding Servizi, che ha l’incarico di eseguire le ispezioni, ha denunciato alcuni cittadini per interruzione di pubblico servizio e adesso la Procura ha inviato l’avviso di chiusura delle indagini. I cittadini riottosi riceveranno presto la citazione diretta a giudizio e andranno sotto processo davanti al giudice monocratico: il codice penale prevede una condanna fino a un anno di reclusione.

La linea dura decisa dalla Lucca Holding - che aveva scritto a utenti dai quali non aveva ricevuto la documentazione sulla avvenuta manutenzione degli impianti avvisando che avrebbe fatto le verifiche - viene spiegata dall’architetto Giovanni Marchi, dirigente comunale: «Il timore è che i rifiuti a far controllare gli impianti termici sia stato determinato dalla non conformità alle disposizioni di legge degli impianti delle abitazioni, con conseguente possibile potenziale pregiudizio per la sicurezza delle persone residenti e di quelle che vivono in alloggi vicini».

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