Il Tirreno

Lucca

Più medici e infermieri per il pronto soccorso

di Fabrizio Tonelli
Più medici e infermieri per il pronto soccorso

Il direttore generale Joseph Polimeni evidenzia luci e ombre dell’ospedale e annuncia il potenziamento dell’emergenza urgenza per ridurre le attese

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LUCCA. Un mese dopo l’apertura, avvenuta il 18 maggio, il nuovo ospedale San Luca ha già fatto intravedere le sue potenzialità, ma è ancora alle prese con problemi e difficoltà che limitano alcune attività (il sindacato Usb segnala polvere che cade dal controsoffitto delle salette chirurgiche). Problemi in parte fisiologici, legati a una imponente macchina ancora da rodare, e in parte originati da situazioni particolari, come quella dei trasporti interni. Quella che più preoccupa il direttore generale Joseph Polimeni che a Il Tirreno fa una fotografia a 360 gradi del nuovo ospedale tra pregi e difetti.

I trasporti interni. «Non abbiamo ancora trovato la quadra. L’azienda ha ottemperato agli obblighi contrattuali, fornendo i badge per l’accesso ai reparti e un locale spogliatoio per i dipendenti dell’Ati fra Manutencoop e coop La Salute che si è aggiudicata il servizio. Noi vogliamo che l’attività sia garantita dal punto di vista della quantità delle ore e della qualità. Abbiamo messo insieme un gruppo di lavoro, abbiamo incontrato l’Ati, i sindacati e il personale e a fine mese faremo una valutazione complessiva. Non ho ancora formalizzato a Estav una contestazione sul servizio fornito, ma se mi arriverà una relazione che – a fronte del rispetto degli obblighi dell’Asl – attesta buchi organizzativi nell’erogazione del servizio, prenderò i provvedimenti del caso. Sono comunque fiducioso che la situazione si risolva, come avvenne nel 2008. Il servizio passò alla Proges, per due mesi ci furono difficoltà, poi tutto andò a posto».

Il pronto soccorso. «Intanto abbiamo migliorato l’accoglienza, con un distributore di bevande e un televisore. Abbiamo installato anche i monitor che illustreranno la situazione delle attese. Per quanto riguarda la sala d’aspetto, ho chiesto alla Regione un finanziamento ad hoc per l’ampliamento. Questo intervento è al primo posto dei lavori da fare. Inoltre bisogna migliorare i rapporti fra il pronto soccorso e i servizi di diagnostica per ridurre i tempi. Avremo presto un medico in più, che entrerà in servizio il 7 luglio e per un altro prorogheremo il rapporto a tempo determinato. A regime ci saranno un infermiere e un oss in più per ogni turno».

Gli ambulatori. «L’ospedale ha due grandi porte d’ingresso: il pronto soccorso per l’emergenza urgenza e l’area ambulatoriale. Abbiamo due ottimi caposala, Franceschini e Piccinini, e qualche piccolo investimento lo potremo fare. Gli utenti riversano spesso sul pronto soccorso la colpa di eventuali tempi lunghi, che magari invece dipendono da risposte lente da servizi – come la radiologia o i trasporti – che si interfacciano con il pronto soccorso stesso».

Dipartimenti e degenze. «Sono gli aspetti che più ci confortano. Il dipartimento chirurgico sta portando avanti un’attività importante, quello materno infantile funziona bene, così come l’area medica e quella critica, della rianimazione. Qualcosa va registrato, l’integrazione fra le diverse specialità deve migliorare, ma la situazione è buona. Così come siamo soddisfatti di tutte le attività del padiglione dei servizi, a partire dal fiore all’occhiello rappresentato dal laboratorio».

Tecnologia e comfort. «L’elevata tecnologia, la chiarezza dei percorsi, le camere a 1 o 2 letti sono punti di forza del San Luca. Ci sono ospedali che hanno ancora bagni nei corridoi, qui no. Adesso vogliamo avviare una indagine per capire il livello di soddisfazione dei ricoverati, capire quali sono le cose che funzionano e arrivare a concentrare gli sforzi su quelle che ancora non vanno».

Il parcheggio per i dipendenti. «Credo che entro 7-10 giorni doteremo il personale della tessera magnetica per accedere al parcheggio. Questo risolverà il problema della sosta, eliminando gli accessi impropri. Intanto devo ringraziare il personale della portineria, che abbiamo spostato dal Campo di Marte al San Luca, per il lavoro che sta facendo».

L’idea asilo nido. «Mi piacerebbe poter realizzare un asilo nell’area degli spazi commerciali. E’ chiaro che il concessionario vuole attività remunerative, che comunque devono avere la nostra autorizzazione, però è una ipotesi che valuteremo. Al di là del caso dei trasporti interni, i servizi appaltati stanno procedendo bene per pulizie, mensa, sterilizzazione. Semmai bisogna migliorare la manutenzione del verde e la gestione dei rifiuti. Stiamo poi intervenendo per attrezzare l’area verde interna con panchine e tavoli, mentre il 18 ottobre, giorno di S. Luca, ci sarà una kermesse archeologica, tutti i reperti ritrovati durante i lavori saranno installati nelle vetrine, con la conseguente inaugurazione».

I progetti per il Campo di Marte.

«Il mio obiettivo è consolidare l’ospedale San Luca, farlo diventare più efficiente possibile e contemporaneamente effettuare i primi interventi al Campo di Marte, portandovi il centro direzionale dell’azienda e attivando la Casa della salute. In questo senso sto premendo su Estav perchè in tempi brevissimi si svolga la gara che ci consenta di avviare il primo nucleo di cure intermedie e anche una prima versione della guardia pediatrica. I locali sono pronti, ma abbiamo bisogno di infermieri e operatori socio sanitari. Sto spingendo per dare alla città questa opportunità che ci permetterebbe di offrire uno sbocco occupazionale anche a quelli operatori (trasporti interni; ndr) che sono rimasti in stand by».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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