Attenzione
I precari scrivono al ministro Giannini
Chiederanno un incontro per protestare contro l’invasione delle graduatorie a esaurimento da altre province
LUCCA. Che non si sarebbero arresi tanto facilmente lo si era capito fin da subito. E allora non stupisce più di tanto che i precari della scuola - soprattutto delle materne e delle elementari - stiano scrivendo una lettera al ministro (lucchese) della pubblica istruzione Stefania Giannini, per chiedere che prenda a cuore la propria situazione. Che poi è quella di vedersi scavalcati, nelle graduatorie ad esaurimento (che danno diritto al ruolo o a supplenze più o meno lunghe) da un’invasione di docenti provenienti da altre province d’Italia.
«I numeri che avevamo paventato - spiegano - sono stati confermati». In sostanza, si tratta di circa 450 nuovi ingressi in una graduatoria che ne comprende meno di 150. E per di più ingressi con punteggi alti, altissimi. Che costringerebbe chi ora è vicino alla vetta della lista (e quindi all’immissione in ruolo) ad aspettare chissà quanto tempo. «Noi eravamo pronti all’arrivo di 30-50 persone - continuano i docenti -, non certo a numeri di questo tipo. I sindacati cercano di tranquillizzarci dicendo che poi in molti arrivano per il ruolo e che, se non lo ottengono, rinunciano al trasferimento. Ma non è affatto detto che vada così».
E allora da qui nasce l’idea di spostare il problema di luogo e di livello decisionale, interpellando con una lettera il ministro Giannini. E sperando di riuscire a ottenere anche un incontro.
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