Sicurezza
Cambiamenti in atto per acquisire fondi privati
LUCCA. Manca l’Opera delle Mura fra le aree dei competenza dei settori della pubblica amministrazione: rimane infatti solo una delega al rapporto con organi separati dell’ente. E non è un caso. Come...
LUCCA. Manca l’Opera delle Mura fra le aree dei competenza dei settori della pubblica amministrazione: rimane infatti solo una delega al rapporto con organi separati dell’ente. E non è un caso.
Come spiega il sindaco Alessandro Tambellini, «anche in base ai cambiamenti posti in essere dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini - abbiamo deciso di intervenire sull’Opera delle Mura. Che deve modificare il suo statuto, acquisire indipendenza, per diventare un’istituzione in grado di muoversi con le proprie gambe sul territorio, in grado reperire e incamerare fondi da soggetti privati».
Il sindaco non pensa a costituire una fondazione («l’Opera è di fatto già un’istituzione a sé», sottolinea): pensa piuttosto a un ente autonomo nell’azione ma con vertici nominati (e controllati) espressamente dal Comune.
Tambellini non nasconde di puntare molto su questo nuovo ruolo più operativo e più indipendente dell’Opera delle Mura. E vuole anche far presto. «Ho chiesto che quanto prima mi venga sottoposta una bozza della revisione statutaria - annuncia il primo cittadino -. L’Opera delle Mura avrà un compito molto importante: quello di promuovere il marchio della città. Se si riesce a far sì che il marchio “Lucca” diventi trainante per attività importanti, questo potrebbe essere un settore tutto di competenza dell’Opera delle Mura».
Oltre che ovviamente occuparsi della valorizzazione e della promozione del monumento (le Mura, appunto) per le quali di fatto l’Opera delle Mura nasce. E questo è l’altro aspetto sostanziale, visto che si apre, per le Mura, dopo il cinquecentenario, il periodo importante della riqualificazione.
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