Il Tirreno

Lucca

Rimandati e sospesi boom all’artistico Al Fermi buoni voti

di Nadia Davini
Rimandati e sospesi boom all’artistico Al Fermi buoni voti

Scrutini finiti, è tempo di tabelloni. Al liceo musicale in seconda solo cinque allievi promossi in tutte le materie

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LUCCA. Finiti gli scrutini è tempo di tabelloni.

Ammessi, bocciati, rimandati a settembre con la sospensione di giudizio: il quadro è, come ogni anno, vario e molto differenziato da scuola a scuola, da sezione a sezione.

Così ci sono prime brillanti ed eterogenee per quanto riguarda la media finale e classi dove i promossi a giugno scarseggiano, mentre abbondano gli studenti che dovranno preparare l'esame autunnale durante l'estate.

Contenuti i non ammessi, anche negli anni considerati “difficili”, il primo e il terzo.

Liceo artistico. Al liceo artistico di via Fillungo, il biennio tiene: la 1ª F è quella che registra il rendimento migliore, mentre la 1ª D e la 1ª E faticano un po' di più, soprattutto sul numero dei bocciati e dei “sospesi”.

In terza, corso architettura e ambiente, le sospensioni di giudizio arrivano a dodici, su 20 alunni presenti in classe; cosa simile anche nella quarta di piazza Napoleone, indirizzo in arti figurative, dove su 19 studenti, 10 dovranno sostenere l'esame a settembre.

Liceo musicale. Tanti rimandati anche al liceo musicale: in seconda, sezione musicale, solo cinque ragazzi possono godersi l'estate senza molte ansie scolastiche. Oltre ai quattro non ammessi, infatti, ci sono anche 10 sonspensioni di giudizio.

Isi Fermi. Migliorano i rendimenti all'Isi “Fermi”. Il polo scolastico di via Carlo Piaggia comprende, oltre al tecnico tecnologico, anche il liceo scientifico delle scienze applicate e l'istituto professionale industria e artigianato, “G. Giorgi”. «Quest'anno i risultati complessivi sono migliori di quelli dell'anno passato – spiega la dirigente scolastica, Donatella Buonriposi – lo si può vedere anche dal numero dei non ammessi, che diminuisce, in favore dei promossi e delle sospensioni di giudizio. Questo è il frutto di una precisa politica scolastica, basata sullo studio e sulla valutazione dell'impegno personale a tutto tondo. Le conoscenze sono indispensabili, ma abbiamo deciso di premiare anche coloro che magari presentano più difficoltà nei classici sistemi di valutazione.

Le particolarità del Giorgi. Per quanto riguarda il “Giorgi”, la situazione cambia, perché gli studenti che si hanno di fronte provengono da percorsi diversi».

«È un'altra tipologia di utenza - considera la dirigente Buonriposi -, ma anche qua la differenza la fa l'impegno personale. In alcune classi sono andati benissimo, con percentuale di promozione che arriva al 90 per cento. In altre sezioni, invece, c'è stata una selezione molto forte, a causa di abbandoni scolastici e molte assenze».

«Questa - conclude il dirigente scolastico - è una scuola che regala anche tante soddisfazioni: mi vengono in mente ragazzi stranieri che, pur non conoscendo la lingua, hanno dimostrato un attaccamento, una presenza e una dedizione incredibili. E per questo sono stati premiati. In generale la scuola deve imparare a come si impara: non si ottengono i risultati in modo veloce e con minimo sforzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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