Italia
Piano di abbattimento per 289 caprioli
Sarà effettuata una caccia mirata di selezione anche di cervi e mufloni: gli esemplari sono troppi
LUCCA. Piano di abbattimento per 289 caprioli da qui a metà marzo del 2015. E in arrivo, spiega l’assessore provinciale Diego Santi, ci sono anche il piano di abbattimento (in gergo denominato “di prelievo) per il muflone (terzo anno consecutivo) e il cervo (il secondo).
Troppi esemplari di queste specie su tutto il territorio provinciale. Alta Garfagnana, Mediavalle, Piana, nessuno escluso. E due, in particolare, sono i cambiamenti che hanno dato origine a un proliferare indiscriminato di queste specie: l’abbandono di terreni rurali e castagneti, dove caprioli, mufloni e cervi trovano cibo e quindi terreno favorevole per vivere e riprodursi; in parallelo, la scomparsa degli animali antagonisti, ovvero i i lupi.
Per il capriolo, il piano di prelievo è scattato da oltre dieci anni (2002-2003). «La crescita delle specie ha un forte impatto sull’ambiente - spiega Santi -, crea danni all’agricoltura oltre che rappresentare, in alcuni casi, pericoli per la viabilità. Così si deve procedere a una caccia di selezione, una tipologia di abbattimento che soggiace a regole ferree e fa seguito a un censimento puntuale degli esemplari sul territorio provinciale».
I piani di abbattimento, una volta varati dalla Provincia, per essere applicati devono ricevere il visto dell’Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) della Regione Toscana.
La caccia di selezione può essere eseguita solo da cacciatori abilitati, che hanno frequentato corsi specifici e conseguito abilitazioni sia teoriche che pratiche e che, continua l’amministratore, «sono in grado di riconoscere a distanza un maschio da una femmina e soprattutto l’animale che si richiede loro di abbattere. La loro caccia - continua - è rigorosamente controllata. Tutte le volte che la eseguono, devono comunicare alla polizia provinciale il punto esatto in cui si recano e da lì possono spostarsi al massimo nel raggio di cento metri. A ogni cacciatore vengono assegnati due-tre capi da abbattere; per ogni attività di selezione ricevono un punteggio. Se vengono colti in fallo, l’abilitazione viene loro ritirata».
L’abbattimento degli esemplari è eseguito con carabine. Il territorio è stato suddiviso in tre distretti ai fini della caccia di selezione. Nel distretto A sarranno abbattuti 16 maschi adulti, 15 giovani, 44 femmine adulte e 29 piccoli (totale 104 esemplari). Nel distretto B, 14 maschi adulti, 13 giovani, 41 femmine adulte, 28 piccoli (totale 96); nel C, 14 maschi adulti, 12 giovani, 38 femmine adulte, 25 piccoli (totale 89). I maschi saranno abbattuti in due periodi: da metà giugno al 14 luglio e dal 16 agosto al 15 settembre. Femmine e piccoli tra il primo febbraio e il 15 marzo 2015.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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