Il Tirreno

Lucca

La Spy pen in regalo alle volanti

di Luca Tronchetti
La Spy pen in regalo alle volanti

Acquistata dal segretario del sindacato Sap a caccia di uno sponsor per donarle a tutti i poliziotti

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LUCCA. Al momento ne ha acquistata una da regalare alla pattuglia in servizio sulla volante. Ma sta cercando uno sponsor che possa comprarne uno stock donandole a tutti i poliziotti in servizio in questura. La Spy pen, una penna innovativa capace di registrare audio e video in modo da avere uno strumento efficace per affrontare senza timore contenziosi interni ed esterni, arriva anche a Lucca. Il segretario provinciale del Sap (sindacato autonomo di polizia) Camillo D’Ovidio ne ha comprata una (costo 20 euro) e l’ha sistemata nel taschino della giacca. «Ma a breve - racconta il poliziotto-sindacalista - la donerà a titolo simbolico alla volante in turno. È soltanto il primo passo: l’obiettivo è quello di trovare uno sponsor (impresa, azienda, ditta individuale) che possa comprare un centinaio e regalarle a tutti gli agenti in servizio in questura primi tra tutti gli iscritti al Sap».

Cos’è la Spy pen. È un prezioso strumento di lavoro. Dotata di microcamera e in grado di registrare audio e video ha una memoria da 8 giga e costa da 20 a 50 euro. Denaro che la polstato non può permettersi. «Un modo per garantire la nostra sicurezza e quella dei cittadini. Siamo per la trasparenza totale e invece talvolta ci accusano di commettere abusi di potere ed episodi in realtà mai accaduti. Con la Spy pen quando operiamo possiamo registrare quello che accade a garanzia nostra, ma anche degli stessi cittadini». Uno strumento però che non può costituire elemento di prova in tribunale. Anche se può facilitare lo stesso magistrato inquirente nella ricerca della verità. «A settembre inizieremo una campagna di sensibilizzazione. - riprende D’Ovidio - Siamo stufi di essere additati all’opinione pubblica di fatti che non abbiamo commesso. Per il caso Aldovrandi abbiamo un contenzioso con la Rai che ha messo in onda un video taroccato. Gli applausi dei nostri iscritti non c’entravano nulla con gli agenti condannati per l’uccisione di quel ragazzo. Hanno fatto passare un messaggio distorto. Con la Spy pen tuteliamo il personale attraverso le riprese filmate che possiamo mostrare alla commissione disciplinare interna (formata da tre funzionari dell’amministrazione e due sindacalisti) per evitare provvedimenti di sospensione immotivati. Abbiamo preso schiaffi dal capo della polizia e dal Ministro degli Interni e adesso vogliamo documentare i fatti affinché non ci siano dubbi sulla legittimità del nostro operato».

Unificazione delle forze di polizia

Il Sap dall’inizio è per l’unificazione delle forze di polizia sul modello Europeo. «Il nostro motto - prosegue il segretario provinciale - è questo: “Sette forze di polizia? No, grazie”. Serve una semplificazione per ridurre i costi e stare al passo con gli altri paesi. Saremo in piazza per informare i cittadini dei disagi, delle carenze e delle difficoltà quotidiane in cui siamo costretti ad operare». Sono oltre diecimila le firme raccolte dal sito del sindacato autonomo di polizia a favore dell’unificazione delle forze dell’ordine: «La gente comune alimenta il nostro sito e ci spinge a lottare per affermare questo principio».

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