Il Tirreno

Lucca

Cinque spot per il Summer 2014 già 34mila i biglietti venduti

di Nicola Nucci
Cinque spot per il Summer 2014 già 34mila i biglietti venduti

D’Alessandro torna sulla questione dei maxibanner: «Li tengo in serbo. Vorrei utilizzarli nel 2015» E polemizza coi divieti: senza promozione niente incassi. Il festival l’anno scorso ha portato 21 milioni

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LUCCA. Tutti "pazzi" per il Summer Festival. Come i protagonisti del teaser che promuove il cartellone 2014 della rassegna musicale che dal 2 luglio per un mese scalderà la città. Quattro mini episodi da un minuto e mezzo, ambientati in una fantomatica clinica psichiatrica da Carlo Virzì (fratello di Paolo), regista e musicista livornese, autore di colonne sonore. La prima puntata è già on line, le altre una ogni cinque giorni.

La storia di un gruppo di pazienti che si ribellano alla direttrice dell'istituto per andare a tutti i costi al Summer Festival. «Per vedere l'Anfiteatro, le Mura, piazza S.Michele?» chiede la severa direttrice. «In Piazza Napoleone» risponde uno dei "matti", dove ci sono i concerti presentati nel video mischiati alle immagini di Lucca. Solo uno, il "Generale", ce la farà. Ironico e divertente, inno alla musica. Tra gli interpreti Corrado Fortuna (My name is Tanino) e Mirko Matteucci (Gazebo su Rai3).

Rai e Sky. «La clip di Virzì è un omaggio alla toscanità - afferma il patron Mimmo D’Alessandro – e quest’anno la copertura mediatica è eccezionale». Il video, già presentato a Roma e a Milano, è affiancato dallo spot Rai e Radio 2 Rai, da sedici anni partner del festival, sarà presente con un pullman mobile in piazza Napoleone, da dove manderà concerti e speciali. Spot anche su Mediaset e da quest'anno anche Sky 24 seguirà la manifestazione. Tra i partner Spotify.

Banner. Nel teaser non poteva mancare la scritta a grandi lettere mobili “Lucca Summer Festival 2014, che la Soprintendenza, dopo che il Comune l’aveva autorizzata, ha fatto rimuovere perché gli spalti sono intangibili. «Ho conservato la scritta originale, spero di usarla nel 2015. Non è una sfida alla Soprintendenza. Chiedo solo spiegazioni, ma dicono solo “no”. I cartelloni erano belli, in polistirolo, sicuri. Ho agito in buona fede chiedendo l’autorizzazione al Comune. Questa vicenda - continua D’Alessandro - mi ha fatto sentire la vicinanza dei lucchesi che hanno voluto ospitare le riproduzioni piccole nei loro negozi, siamo a 500 e abbiamo ancora richieste». Note che, per D’Alessandro, stonano con una manifestazione che ha giù venduto 34mila biglietti in 60 paesi. «Il Summer è molto più internazionale dei Comics e l’indotto è enorme: aeroporto, taxi, alberghi, ristoranti. Chi viene ai concerti spende: se ognuno dei 70mila spettatori del 2013 ha speso 300 euro c’è un ritorno di 21 milioni. Una promozione gratis per la città. E senza contributi esterni. Il guadagno è nei biglietti venduti, ma per vendere bisogna comunicare bene e la scelta dei banner davanti al monumento simbolo non era casuale». «Ho visto i disegni dei bimbi delle elementari su Facebook - conclude -: hanno disegnato anche i cartelloni del Summer. Una grande vittoria. Potrei farci una gigantografia con questo disegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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