Il Tirreno

Lucca

Alce, dalla Provincia doccia fredda sul Comitato

di Chiara Lammari

Non cambiano idea le commissioni che hanno ascoltato i sindaci di Borgo e Bagni L’associazione: «Fra dieci giorni la gara dei certificati verdi, bisogna intervenire»

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BAGNI DI LUCCA. «Una riunione inutile», questa l’espressione con cui la delegazione del Comitato Ambiente e Salute presente alla seduta ha definito l’incontro svoltosi a Palazzo Ducale e convocato dalle Commissioni consiliari provinciali IV (Sviluppo economico) e V (Ambiente e territorio) sul tema dell’impianto a biomasse di Fornoli.

La notizia che la Provincia avesse indetto un’assemblea su Alce a pochi giorni dalla chiusura del bandi di gara per l’aggiudicazione dei certificati verdi, aveva suscitato attesa e, l’invito esteso ai primi cittadini Massimo Betti e Patrizio Andreuccetti, aveva fatto credere che ci potessero essere novità; niente, secondo il Comitato, è invece cambiato.

«Nel suo intervento il sindaco di Bagni di Lucca – racconta il gruppo ambientalista – ha evidenziato per l’ennesima volta le gravissime criticità e incongruenze di carattere politico, tecnico, economico e soprattutto sanitario correlate alla realizzazione dell’impianto di Alce e, con Andreuccetti, ha ribadito la ineludibilità di un vero piano di caratterizzazione del sito e di una valutazione di impatto ambientale che diano garanzie sulla sostenibilità ambientale e sanitaria del progetto. Poi, sempre Betti, ha chiesto ai consiglieri provinciali presenti di chiarire se le preoccupazioni e le posizioni espresse dai sindaci fossero condivise dalle Commissioni. Su questo tema dirimente tuttavia esse hanno glissato, demandando a ulteriori e non meglio precisati incontri la decisione di assumere una posizione chiara e di spessore».

A un comune cittadino di buon senso – prosegue il Comitato – «è apparso chiaro che si è trattato di una riunione inutile. Quasi tutti gli interventi dei consiglieri presenti si sono dimostrati sterili schermaglie finalizzate a rimpallare ad altri la responsabilità di una scelta che velatamente pare essere oggi giudicata da molti sbagliata sotto il profilo politico, economico e sanitario. Qualcuno ha evidenziato il fatto che gli attuali organi di governo della Provincia si sono insediati nel 2011, cioè a cose fatte, intendendo assolvere da responsabilità politiche l’attuale Consiglio. Vale a questo proposito sottolineare però che, su 32 politici attualmente alla guida di Palazzo Ducale, ben 15 ricoprivano cariche anche negli Organi di Governo provinciali dal 2006 al 2011».

Ormai, conclude il gruppo, «mancano poco più di 10 giorni alla chiusura dei Registri del GSE e le manfrine dei politicanti sono oggi quanto mai intollerabili. Il Comitato Ambiente e Salute di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca ribadisce insieme ai suoi sindaci che la Provincia deve e può attivare immediatamente la Via e prescrivere un vero piano di caratterizzazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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