Il Tirreno

Lucca

Movida tranquilla, funziona l’ordinanza

di Alessandro Petrini
Movida tranquilla, funziona l’ordinanza

Tanta gente nelle strade ma pochi casi di sporcizia e degrado. L’unico problema: trovare cestini per la spazzatura vuoti. Per sabato 21 si prepara la passeggiata di protesta

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LUCCA. Tante, tantissime persone per le strade del centro storico e tanta educazione e civiltà. La prima vera serata della movida estiva lucchese – quella con le scuole chiuse e con la maggior parte delle persone ancora in città in attesa di partire per le vacanze – si rivela un vero successo e nonostante a mezzanotte in punto tutti i locali abbiano staccato la musica, i giovani sono rimasti in piazza, agli incroci o lungo le strade, seduti sui gradini dei negozi, senza dar vita a situazioni di sporcizia o di degrado.

La serata inizia verso le 22.30 ma è poco prima di mezzanotte che si registra davvero il tutto esaurito con via Calderia bloccata da un muro di persone che sostano fuori dal Rewine e il lato nord di piazza San Michele che è davvero il centro nevralgico della vita serale cittadina con tantissime persone a parlare o a bere lungo la via, e sui gradini della chiesa.

C’è un bel colpo d’occhio che si ripete anche in via San Giorgio, dove all’altezza del Caffè ristretto c’è parecchia gente ma si riesce comunque benissimo a passare. E poi ancora l’Anfiteatro, meta soprattutto dei turisti, che venerdì sera ha ospitato un concerto di Anfiteatro Jazz, mentre in piazza San Frediano l’osteria Lucca Drento ha tutti i tavoli occupati e parecchi avventori sono seduti sulle panchine vicine. Uno dei nuovi poli della vita lucchese poi è la zona dei borghi, con la piazzetta del Ciclo Divino e del De Cervesia che ribolle durante l’aperitivo ma che già all’1.30 era rimasta deserta, mentre al Gonfalone i clienti del Betty Blue sono rimasti a parlare ai tavoli anche ben oltre l’orario di chiusura del locale.

Un clima rilassato anche in via San Paolino, con il bar Zero che permette di vedere tutte le partite dei Mondiali di calcio, anche se intorno all’1 Cile-Australia non era certo il punto focale dell’attenzione collettiva, mentre in Corso Garibaldi ci sono i ragazzi più giovani, un po’ meno rispetto al passato ma comunque con un buon colpo d’occhio.

Intanto per sabato 21 giugno si prepara la passeggiata di protesta contro l’ordinanza.

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