Il Tirreno

Lucca

Guardia pediatrica, progetto senza fondi

di Fabrizio Tonelli
Guardia pediatrica, progetto senza fondi

A Lucca e nella Piana previsti quattro ambulatori aperti inizialmente solo il sabato mattina, si attende il finanziamento

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LUCCA. Il finanziamento promesso a marzo dall’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni non è ancora disponibile e così è sempre nel cassetto il progetto per riattivare l’ambulatorio della guardia pediatrica, chiuso ormai da oltre un anno. E continuano i disagi per le famiglie che al sabato e alla domenica si ritrovano con i figli alle prese con problemi di salute e hanno un’unica strada: quella di rivolgersi al pronto soccorso del nuovo ospedale San Luca che poi dirotta i bambini nel reparto di pediatria. Dove però le attese sono infinite.

La battaglia intrapresa attraverso la pagina Facebook “Riapriamo l’ambulatorio pediatrico dell’ospedale di Lucca” non ha quindi ancora raggiunto il suo obiettivo. E i problemi permangono, come scrive sulla stessa pagina una infermiera che dice: «L’ambulatorio pediatrico è ubicato al primo piano settore A. Si chiama così non perché è riaperto sabato e domenica ma perché non vi si può accedere direttamente ma soltanto dopo essere passati dal pronto soccorso. Il medico che esegue le visite è uno soltanto che deve assistere i bambini ricoverati nel reparto di pediatria, assistere i bambini in patologia neonatale, i parti e poi effettuare le visite in ambulatorio».

Facile capire, a fronte delle molteplici attività in cui il medico è impegnato, perché a volte si debba aspettare 6-7 ore prima di essere visitati.

Il progetto elaborato dall’Asl e dai pediatri di base, e presentato alla Regione proprio per avere il finanziamento necessario, è pronto. Di fatto ci sarebbero due ambulatori, che coincidono con due associazioni di pediatri, per la zona di Lucca; e altri due ambulatori, sempre con più pediatri, per le zone di Capannori, Porcari, Altopascio. Praticamente i medici potranno organizzarsi e ruotare nei turni, garantendo una copertura iniziale che sarebbe però limitata alla sola mattina del sabato. Con una reperibilità telefonica aumentata di due ore, dalle 8 alle 12, invece che dalle 8 alle 10 come previsto dagli attuali accordi; e con gli ambulatori di riferimento aperti dalle 9 alle 13 il sabato e nei giorni prefestivi.

Secondo l’azienda sanitaria in questo modo sarebbe possibile fare partire il servizio in attesa suscettibile poi di essere ampliato nella fascia oraria e di trovare una eventuale sede anche al Campo di Marte, in quello che sarà l’ospedale di comunità. Il servizio limitato alla mattinata del giorno prefestivo sarebbe quindi – per l’Asl – un punto di partenza. E per le ore non coperte resta a disposizione, oltre al pronto soccorso e quindi all’ambulatorio di reparto, anche la guardia medica ordinaria.

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