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Tensione e accuse fra Sereni e Bonini

Tensione e accuse fra Sereni e Bonini

BARGA. Stracci che volavano, ripicche, tensioni e un bel po’ di politica. Se le prossime sedute dei consigli comunali di Barga saranno come quello d'insediamento del Bonini-bis, allora dalle parti...

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BARGA. Stracci che volavano, ripicche, tensioni e un bel po’ di politica. Se le prossime sedute dei consigli comunali di Barga saranno come quello d'insediamento del Bonini-bis, allora dalle parti di Palazzo Pancrazi non ci si annoierà di certo. L'opposizione morde, come non si vedeva da anni a queste latitudini, anche se poi, su certi temi, magari si troverà l'accordo tra i due emisferi politici in assemblea. Già al momento dell'insediamento degli eletti, molti dei cittadini presenti hanno notato che, al fianco del sindaco, sedeva di fatto la nuova giunta comunale. E che Giampiero Passini e Lara Baldacci, il primo per anni braccio destro di Bonini e la seconda risultata la quarta più suffragata in assoluto, erano seduti tra i banchi del consiglio.

Poi, dopo il giuramento, è partito il dibattito politico. Che, in qualche (lungo, a dire il vero) frangente è sembrato un faccia a faccia tra i due candidati per la poltrona di sindaco. Sereni, definitosi “sindaco ombra” ha giocato d'attacco, commentando le linee programmatiche illustrate da Bonini con un lungo discorso che ha toccato tutti i settori dell'azione amministrativa. E, senza filtri, ha colpito al cuore i suoi “ex fedelissimi” Pietro Onesti e soprattutto Renzo Pia, confermato in giunta come assessore esterno. Naturalmente, la discussione si è animata sul tema sanità: «Da sindaco ombra mi attiverò col sindaco di Gallicano per convocare un incontro tra le amministrazioni comunali. Il fatto che Pellegrinotti abbia perso il comune è positivo per Barga, perché si può scacciare la scellerata scelta dell'ospedale unico, fatta solo come una dimostrazione di forza per avere la localizzazione a Mologno. Ma col risultato di aver rotto l'unità della Valle».

Bonini ha ribadito la sua posizione: «L'ospedale unico poteva andar bene se fosse stato una struttura in grado di soddisfare i bisogni della Valle. Ma la scelta di Piano Pieve e di un ospedale da 80 posti non li soddisfa. E allora bisogna difendere i due plessi di Barga e Castelnuovo». Sulla vicenda è intervenuta anche Caterina Campani, vicesindaco e figlia d'arte, che con grande fervore ha risposto a Sereni: «Barga in questi anni non ha perso reparti, mentre quando era lei sindaco si perse il Pronto Soccorso, questi sono i fatti». Sereni, prendendo la parola, ha replicato in maniera fredda: «Nel 1995 ci fu l'accordo per la divisione dei reparti tra le strutture di Barga e Castelnuovo, tra cui la questione del Pronto Soccorso. Chi era il sindaco che firmò l'accordo? Il dottor Campani». Insomma, prime schermaglie di quello che sarà il film in aula. E tra minacce di esposti in Procura e richieste di commissioni d'inchiesta sui lavori pubblici, si attendono le prossime quarantott'ore per capire come saranno distribuite le deleghe ad assessori e consiglieri.

Nicola Bellanova

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