Il Tirreno

Lucca

Bus inadeguati, gli autisti di Ctt Nord si rifiutano di partire

di Nadia Davini

Il sindacato: «Parco veicoli vecchio, non bastano le toppe» L’azienda prevede di avere entro l’anno i primi nuovi mezzi

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LUCCA. Parcheggiati perché inidonei al trasporto. Anche ieri diversi mezzi del trasporto pubblico Ctt Nord sono rimasti in deposito. Conseguenza: saltati tre turni della mattina (una media di sei corse cancellate), il primo viaggio è partito alle 10 (invece che alle 6), saltato un altro turno nel pomeriggio e utenza rimasta a piedi. Assume le sembianze della forma di protesta vera e propria, una sorta di sciopero bianco, quella messa in atto dagli autisti lucchesi. Che, dall'inizio della settimana, prima di cominciare il turno, procedono con una verifica puntuale sullo stato di salute dei mezzi, accompagnati dai delegati sindacali.

«Abbiamo elaborato un vademecum per la verifica – spiega Nicola Da San Martino, della Fit Cisl – . Volendo fare una forzatura possiamo definire la nostra azione come uno sciopero bianco, ma in realtà il problema della sicurezza c'è e va preso molto seriamente».

Fanalini bruciati, luci delle frecce che non funzionano, estintori bloccati con fascette di plastica. Una domanda però sorge spontanea: perché proprio ora sono partite tutte queste verifiche?

«Abbiamo sempre fatto controlli – continua il sindacalista – fino a oggi siamo stati più tolleranti. La scorsa settimana le scuole erano sempre aperte e non volevamo creare troppi disagi. Ora siamo stanchi: abbiamo fatto numerose richieste all'azienda affinché rinnovasse il parco auto, ma le risposte ricevute sono insufficienti. I mezzi sono vecchi, è inutile mettere toppe». E questo è un dato di fatto, come conferma anche Ctt Nord in una nota. «Negli ultimi giorni – scrive - si è registrato un aumento delle corse saltate sul servizio urbano di Lucca. La direzione tecnica di Ctt Nord ha dovuto far fronte ad un rilevante numero di segnalazioni per guasti sui mezzi, che pertanto non è stato possibile rendere disponibili per il servizio quotidiano. La principale causa di questi disservizi è riconducibile all’elevatissima anzianità media del parco mezzi, oggi vicina ai 13 anni, circa il doppio rispetto ai parametri europei. Tale problematica coinvolge purtroppo tutta la Toscana. Ciò nonostante vogliamo informare che Ctt Nord ha proprio in questi giorni avviato le procedure per acquistare nuovi autobus, usufruendo in parte di finanziamenti pubblici dedicati. Già entro la fine dell’anno si prevede l’immissione in strada del primo lotto di nuovi mezzi. L’arrivo di nuovi autobus contribuirà a migliorare anche il servizio di Lucca».

I nodi da sciogliere, però, non sembrano conclusi.

«L'azienda ha aumentato le ore di lavoro, cambiando la parte retributiva del contratto – conclude Da San Martino – Il nostro stipendio è composto da una parte fissa e da una variabile, calcolata con un'indennità giornaliera. Ctt Nord ha abbassato la parte fissa, dicendo però che se un dipendente è sempre presente riesce a guadagnare anche qualcosa in più rispetto a prima. Ma se un dipendente supera le 18 giornate di assenza in un anno, l'azienda taglia sull'indennità giornaliera. E questo lo fa per i giorni di assenza, ma anche per tutto l'anno successivo. Tra le assenze sono comprese le donazioni di sangue, gli infortuni sul lavoro, la maternità facoltativa, l'allattamento. Ecco perché stiamo valutando la possibilità di procedere per vie legali».

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