Il dolore
Biancalana: «I danni sono ingenti»
Il presidente dell’Opera è preoccupato soprattutto per l’area dell’orto
LUCCA. Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura, è stato uno dei primi ad arrivare alla casermetta San Regolo, in sella alla sua bicicletta. È scosso, come tutti: «È un momento difficile, così come difficile è la decisione di chiudere le Mura. Credo che sia la prima volta nella storia, almeno da quando è venuto meno l’uso militare della cerchia».
Biancalana si fa ragguagliare dai tecnici dell’opera, parla con il dirigente Maurizio Tani e con l’assessore Francesca Pierotti. «Sarà necessaria una verifica di tutte le piante, di tutte le situazioni più pericolose. Si tratta senz’altro di un’operazione assai complessa. La cosa più importante è che non ci sono stati danni alle persone. E pensare che la casermetta San Regolo è molto spesso piena di persone: fortunatamente non c’era nessuno nella zona dove sono caduti i calcinacci».
Ora si dovrà passare a contabilizzare i danni: «Per quanto riguarda la casermette - spiega ancora Biancalana - si dovranno fare verifiche di stabilità alla copertura. Poi dovremo vedere con cura quello che è successo al giardino botanico, che è stato colpito in maniera molto pesante».
Biancalana rimarca come l’attività quotidiana dell’Opera delle Mura serva anche a prevenire danni maggiori: è il caso del tiglio accanto alla casermetta da poco “sfoltito”, perché da abbattere: «Bisogna capire che anche gli alberi hanno un loro ciclo vitale. E che anche loro, alla fine, muoiono», conclude Biancalana. (l.c.)
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