Il Tirreno

Lucca

Alberi crollati e danni, Mura chiuse al transito

di Luc a Cinotti e Fabrizio Tonelli
Alberi crollati e danni, Mura chiuse al transito

Una tromba d’aria fa cadere una pianta sopra la casermetta San Regolo: il solaio regge, tutte salve le quaranta persone che erano all’interno

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LUCCA. Tre minuti di inferno, di acqua, grandine e vento. Che hanno inferto una ferita importante al monumento simbolo della città, le Mura, che almeno per parte della giornata di oggi rimarranno interdette al transito, anche dei pedoni. E solo per caso la tragedia è stata sfiorata, con un albero che si è abbattuto sulla casermetta San Regolo, dove in quel momento si trovavano una quarantina di persone, rimaste fortunatamente illese.

Avviene tutto intorno alle 16.30. Quando, preannunciata da tuoni in lontananza, una grandinata si abbatte sulla città, accompagnata da vento fortissimo. A farne le spese sono gli alberi, in particolare quelli delle Mura e del giardino botanico. Proprio di quest’ultimo complesso, infatti, fa parte il cipresso secolare che con un rumore assordante crolla in direzione della scesa di San Regolo, appoggiandosi sul tetto della casermetta omonima. All’interno ci sono alcuni giovani stranieri che stanno seguendo i corsi al conservatorio Boccherini. In tutto, una quarantina di persone. Che si salvano anche grazie alla resistenza del solaio che, nonostante i danni subiti regge all’impatto dell’albero. Cadono delle pietre per una sorta di smottamento che per fortuna si registra in un locale attiguo a quello dove si trovano i giovani.

Nel giro di pochi minuti arrivano sul posto i vigili del fuoco, che mettono in sicurezza l’area. Altri alberi, infatti, destano preoccupazione. Come il tiglio proprio accanto all’ingresso della casermetta che, fortunatamente, era stato da poto pesantemente potato: come spiegano i tecnici dell’Opera delle Mura, infatti, è una delle piante destinate a dover essere abbattute e l’operazione di sfoltimento era proprio propedeutica alla rimozione.

Ma i danni non sono concentrati solo nell’area del San Regolo: rami abbattuti e alberi “feriti” ci sono infatti lungo tutti i quattro chilometri e rotti della cerchia. L’unica zona che si salva è quella a sud, dove le piante secolari sono state tolte perché malate e sostituite da altre più giovani. Un grosso ramo, invece, cade nella zona della Casermetta San Pietro, davanti al villaggio del fanciullo.

È proprio per evitare problemi all’incolumità dei cittadini e per permettere un controllo più accurato delle piante che, in accordo anche con la polizia, viene presa immediatamente una decisione che, a suo modo, è storica: vietare l’accesso all’intera cerchia, posizionando il classico nastro bianco e rosso ai tanti accessi che permettono di salire sulle Mura.

Questa situazione viene “istituzionalizzata” in serata dal sindaco Alessandro Tambellini che firma un’ordinanza di chiusura temporanea per la pulizia e la verifica. Un provvedimento al quale Lucca non è abituata, ma che è piuttosto frequente nelle città di mare, più esposte al vento: basti pensare a cosa avviene a Viareggio con il viale dei tigli, spesso chiuso proprio per motivi di sicurezza legati alle raffiche di vento.

Il danno agli alberi dovrà essere quantificato anche in termini economici. Proprio in questi giorni l’Opera delle Mura sta definendo con la Regione un protocollo in adesione al piano di sviluppo agricolo-forestale grazie al quale saranno stanziati per Lucca 600mila euro destinati alla sostituzione delle alberature malate sulle Mura, lungo la circonvallazione e in tutti i parchi sotto il controllo dell’Opera. Il primo progetto, che è prioritario per la lotta al cranco del platano, riguarda il tratto delle Mura che va da Porta Santa Maria a Porta San Iacopo. A giorni dovrebbe arrivare la convocazione per la firma dell’accordo di programma.

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