Il Tirreno

Lucca

Storia di V., Vanessa e le altre: la sua vita diventa un libro

di Barbara Antoni
Storia di V., Vanessa e le altre: la sua vita diventa un libro

Maria Grazia Forli, madre della ragazza uccisa a Gallicano nel 2009, presenta il romanzo e annuncia che si rivolgerà a Renzi per chiedere la certezza della pena per gli assassini

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LUCCA. Gli ultimi due capitoli sono stati i più difficili, i più dolorosi. Perché per scriverli «dovevo rivivere quei momenti, quella notte in cui Vanessa è stata uccisa. Dovevo provare ancora quel dolore».

Maria Grazia Forli parla a cuore aperto del suo ultimo libro (ma primo romanzo) che dedica alla figlia Vanessa Simonini, e che verrà presentato domani alle 21 in sala Guazzelli a Gallicano.

Maria Grazia non ha mai smesso di lottare dopo la morte della sua figlia ventenne, il 7 dicembre del 2009 sul greto del Serchio a Gallicano. E non ha mai smesso di protestare per «la giustizia della pena che in Italia non c’è», sottolinea alla luce dello sconto di pena concesso per due volte - in base alle leggi vigenti - all’assassino di sua figlia. Da mamma coraggio qual è, è decisa ad andare avanti. «Chiederò un incontro al premier Matteo Renzi - annuncia -, gli voglio spiegare cosa significa l’assenza di certezza della pena nel nostro Paese. Se entro quest’anno la normativa vigente non sarà rivista e corretta, partirò con la mia raccolta di firme per il referendum».

Intanto Maria Grazia presenta, domani, “Meraviglioso amore - Storia di V.”, la storia di sua figlia ma anche di tante altre ragazze uccise da un orco, da qualcuno che non accettava il loro rifiuto. «Il mio libro - spiega - racconta la storia di mia figlia da bambina fino a vent’anni, la storia di una ragazza semplice, di paese, di un’adolescente tranquilla e serena. Ho inserito quegli episodi che ritenevo significativi per farla conoscere e amare».

Ma il romanzo di Maria Grazia Forli è qualcosa di più. «Volevo dare un piccolo contributo alla lotta contro il femminicidio - aggiunge la mamma di Vanessa -. Volevo raccontare cosa prova una famiglia, una mamma, in una situazione del genere».

Il dolore non è l’unico leitmotiv delle centottanta pagine del romanzo, edito dalla SideBook, una giovane casa editrice pisana. Accanto al dolore c’è la vita, c’è la voglia di lottare dopo la tragedia («è più facile piangere - dice Maria Grazia - che cercare di andare avanti e combattere, nel mio caso per la giustizia della pena»). E c’è la voglia di far continuare a vivere chi, come Vanessa, ha dovuto subire la ferocia di qualcun altro. Per questo “Meraviglioso amore - Storia di V.” (e non “di Vanessa”, sottolinea Maria Grazia) vuol essere un libro per tutte le donne uccise, violate, picchiate, umiliate. «Nel mio libro parlo anche delle leggi che ci sono e che vengono applicate in questi casi, di come funzionano i processi, di cosa ho passato dopo l’assassinio di mia figlia, domandandomi e domandando se queste leggi sono adatte. Voglio far aprire gli occhi alla gente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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