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commercianti e professionisti

Pos obbligatorio, scatta la protesta

Pasquini difende i piccoli imprenditori: «Obbligo troppo gravoso»

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LUCCA. «Dal 30 giugno scatta l'obbligo per commercianti e professionisti indipendentemente dal loro fatturato di dotarsi di Pos per consentire ai clienti privati di pagare con bancomat e carte di credito spese oltre i 30 euro. Significa che oltre questa cifra ogni cliente potrebbe pretendere di pagare solo con carta di credito. A sacrificarsi sull'altare della modernità saranno i soliti noti: famiglie e imprenditori. Perché lasciando stare i problemi legati alla connessione internet gli operatori dovranno aggiungere ai costi fissi quelli per mantenersi il Pos e i costi di esercizio della carta di credito».

Il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini protesta contro la legge che sta per entrare in vigore. «Le banche - aggiunge - invece escono una volta ancora vincitrici. Nessuno le ha obbligate per legge a diminuire i costi per le transazioni elettroniche commissioni sul transato comprese. Così questa norma sembra un regalo alle banche. Per gli altri l'ennesimo balzello». Pasquini si fa portavoce delle istanze dei commercianti, in particolare di quelli con attività medio piccole, per le quali l’aggravio del Pos pesa in modo particolare. «Se da una parte - considera - lo Stato obbliga a dotarsi del Pos per accettare i pagamenti elettronici dall'altra non prevede sanzioni per chi non obbedisce. E se già con le sanzioni è difficile far applicare le leggi figuriamoci senza. Che si tratti di una nono troppo velata autorizzazione a non procedere con la modernità? Il sospetto c'è. E c'è l'amarezza di constatare l'ingenuità del legislatore che sfodera il Pos come arma per contrastare illeciti ed evasione fiscale».

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