Il Tirreno

Lucca

Via dal tetto del Carmine nove tonnellate di eternit

di Barbara Antoni
Via dal tetto del Carmine nove tonnellate di eternit

In fase di completamento la rimozione della copertura dell’antico mercato A fine lavori saranno eseguiti campionamenti per certificare la salubrità dell’aria

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LUCCA. Ha assunto una colorazione rossa il vecchio tetto del Carmine. Rosso come il prodotto incapsulante, collante, con cui è stato ricoperto per bloccare le fibre di amianto dell’eternit e impedire che queste si disperdano nell’aria durante le opere di rimozione.

Da un’altezza di almeno quindici metri, raggiunta a bordo della piattaforma della ditta Moveco a cui spetta il compito di rimuovere e smaltire la vecchia copertura, il mercato più antico della città si mostra in una prospettiva inusuale che mette in evidenza la sua struttura imponente, maestosa. Da lì si osservano scorci che da terra non si notano, come il terrazzo lungo il perimetro del chiostro, che l’amministrazione, spiega il geometra Stefano Parenti a capo dei lavori, si augura di poter recuperare e dotare di copertura con i nuovi fondi che dovrebbero arrivare dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Sicurezza. Una cautela in più o - quella del collante rosso - osservata durante questa prima fase dei lavori che termineranno con la realizzazione del nuovo tetto, per mettere in sicurezza l’esterno, quindi l’ambiente e i residenti. A raccontare le procedure messe in atto dagli addetti ai lavori è Francesco Cinacchi, uno dei due soci della Moveco (mentre il rifacimento del tetto sarà a cura della Lom Cer, la ditta assegnataria dell’appalto da 169mila euro per l’intervento complessivo, di cui 142mila provenienti dal primo contributo per il Carmine della Fondazione Crl). «Una volta asportato il vecchio tetto per intero, tutte le parti verranno impacchettate con teli di polietilene, messe a terra e poi rimosse e portate a smaltire alla fine dei lavori», spiega ancora Cinacchi.

Nove tonnellate di eternit. In tutto una superficie di 600 metri quadrati di eternit del peso di circa nove tonnellate da portare a smaltire, oltre a materiali di tavolato della medesima superficie anche questi da impacchettare e bonificare. Terminata la rimozione della vecchia copertura (auspicabilmente entro questa settimana: a causa del caldo occorrerà alleggerire l’impegno degli operai sul cantiere) saranno seguiti campionamenti di aria per certificarne la salubrità.

Nuovo tetto e capriate. Il nuovo tetto sarà poi realizzato con pannelli coibentati a doppia lastra (e a due altezze), di colore grigio scuro quella soprastante e grigia chiara la sottostante, per uno spessore complessivo di otto centimetri (quattro più quattro). Un intervento, tiene a sottolineare il personale della Lom Cer, concordato con la Soprintendenza. Con i fondi attualmente a disposizione si arriverà al completamento della nuova copertura del chiostro; la copertura del terrazzo intorno invece sarà possibile grazie ai fondi successivi. Sempre nel contesto dell’appalto assegnato a Lom Cer è compreso il recupero delle capriate sotto il tetto: terminata la copertura infatti si procederà al loro consolidamento, alla verniciatura e a tutte le verifiche di stabilità.

Tre milioni in arrivo. Questa la descrizione della prima fase degli interventi di miglioramento del Carmine. Si èpartiti dal tetto per un problema contingente: era bucato e ci pioveva. Ma adesso il Comune conta molto sui fondi aggiuntivi che la Fondazione Cassa di Risparmio ha promesso per il recupero totale della struttura. Sono per adesso tre milioni. Questa la cifra che la Fondazione a ottobre scorso ha promesso, riconoscendo al complesso del Carmine un’importanza strategica per il rilancio del centro storico e della città. Condividendo in questo senso la priorità individuata dal sindaco Alessandro Tambellini e dalla sua giunta. La firma dell’intesa per sbloccare i tre milioni è attesa a stretto giro. Dopodiché si potrà partire con i nuovi lavori. Se i tempi saranno brevi si potrà evitare di smontare gli attuali ponteggi, il cui costo, fra montaggio, smontaggio e noleggio, è in conto per 40mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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