Sicurezza
Movida, Confcommercio all’attacco: si possono trasmettere le partite dopo le 24?
Molti locali in città si stanno attrezzando con televisori e schermi. Ma c’è incertezza sulla normativa contenuta sull’ordinanza comunale
LUCCA. Il primo dilemma post nuova legge regionale e nuova ordinanza comunale sulla movida arriva con i Mondiali di calcio. Confcommercio parte all’attacco interroga il Comune: «Si possono trasmettere le partite all’aperto dopo le 24?». Sabato a mezzanotte, sottolinea Confcommercio, debutta l’Italia: «come devono comportarsi i locali che si stanno organizzando per accontentare i tifosi azzurri?».
Sulla «cosiddetta ordinanza sulla movida estiva varata dal Comune, in vigore dal 13 giugno - continua - vogliamo porre l’attenzione su uno degli articoli dell’ordinanza stessa, in previsione dell’ormai imminente avvio dei mondiali di calcio. L’articolo 1 – spiega Confcommercio – cita testualmente “E’ vietata qualsiasi diffusione sonora percepibile all’esterno dei locali dopo le ore 24 o dopo il diverso orario specificamente indicato nelle autorizzazioni di deroga acustica rilasciate dal dirigente del settore ambiente in conformità alla nuova regolamentazione regionale delle deroghe ai limiti di emissione acustica…..”».
«Con questa premessa – prosegue Confcommercio – la domanda che la nostra associazione rivolge al Comune è la seguente: come devono comportarsi quei locali pubblici che intendono offrire ai clienti la possibilità di vedere le partite in notturna dei mondiali di calcio? Serve una deroga speciale? Per “qualsiasi diffusione sonora percepibile all’esterno dei locali”, infatti, sembra essere compresa anche la telecronaca di una partita di calcio. Proprio sabato sera, il giorno dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza, come noto si gioca a mezzanotte la partita d’esordio dell’Italia contro l’Inghilterra. Cosa devono fare i locali che si stanno attrezzando per far vedere la partita ai tifosi? Possono trasmetterla all’esterno oppure no?».
E visti i tempi oltremodo ristretti, Confcommercio auspica « un chiarimento rapido dal Comune».
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