Il Tirreno

Lucca

Elettrodotto, fate presto un’altra ipotesi

Il Comune sollecita un tavolo tecnico di concertazione per trovare alternative al tracciato

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LUCCA. Dopo il parere negativo nei confronti del procedimento di Valutazione di impatto ambientale relativo al progetto di "Riassetto della rete 380 e 132 kV nell'area di Lucca" espresso in modo formale dal Comune il 15 maggio, l'amministrazione comunale torna a sollecitare la Regione Toscana perché venga attivato un tavolo tecnico di concertazione volto a sviluppare, in sinergia tra enti locali e soggetti preposti alla tutela della salute pubblica, comitati e cittadini, delle alternative di localizzazione sia per il tracciato che per la stazione elettrica.

«Il riassetto delle rete elettrica - dice il sindaco Alessandro Tambellini - è un tema delicato sul quale come amministrazione comunale abbiamo inteso ed intendiamo procedere dalla parte dei cittadini, sia di quelli interessati alla nuova ipotesi di tracciato sia di quelli che con il nuovo tracciato verrebbero liberati da un problema che si trascina da troppi anni. Fortunatamente l'ordine del giorno del consiglio comunale mi dà non solo la possibilità, ma mi affida il preciso compito di ricercare soluzioni alternative alla proposta di Terna, prevedendo differenti percorsi, senza escludere l'interramento del cavo in alcuni tratti. Per fare bene è necessario tuttavia che si possa produrre un ragionamento e un confronto sereno e con i tempi giusti. Per questo motivo torno a sollecitare gli Enti, e in particolare la Regione Toscana, affinché venga messo in piedi prima possibile un tavolo di confronto a cui tutte le parti in causa possano portare il loro contributo».

Attualmente il Comune sta continuando a raccogliere le numerose osservazioni che stanno pervenendo da parte dei cittadini singoli e associati.

Intanto il Comitato contro l’elettrodotto sostiene che «durante i consiglicComunali è stato duramente criticato l’impatto ambientale che il nuovo progetto Terna rappresenta per alcune parti del nostro territorio, ma poi nel testo che il Comune ha inviato come osservazione alla Regionela grave situazione già esistente non è stata presentata in maniera esplicita. È stata presa posizione contro il progetto , ma ci si è dimenticati che all’interno dello stesso si parla anche dell’abbattimento del tratto di linea che interessa la popolazione dei paesi rappresentati dal nostro Comitato 2005. Questo ci è parso molto parziale ed ingiusto, laddove un’amministrazione debba esprimere una tutela, allo stesso livello, per la salute, l’ambiente e la qualità della vita di tutti i suoi cittadini».

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