Il Tirreno

Lucca

IL RAPPORTO DEL S. ANNA

Attese troppo lunghe al pronto soccorso

LUCCA. Il punto dolente restano i tempi di attesa al pronto soccorso. E’ quello il nervo scoperto dell’Asl 2, sottolineato anche dall’indagine attuale del Laboratorio S. Anna di Pisa nel suo rapporto...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il punto dolente restano i tempi di attesa al pronto soccorso. E’ quello il nervo scoperto dell’Asl 2, sottolineato anche dall’indagine attuale del Laboratorio S. Anna di Pisa nel suo rapporto sullo stato della sanità in Toscana.

Nell'indagine di soddisfazione effettuata sempre dal MeS, comunque, il 65,27% degli utenti giudica buona o ottima la qualità dell'assistenza ricevuta nelle strutture di pronto soccorso dell'Asl 2. Anche se nel nuovo ospedale San Luca c’è da risolvere il problema della sala di attesa, troppo piccola.

Permane inoltre una elevata spesa farmaceutica territoriale pro capite, che risulta ancora come la più alta registrata in Regione Toscana, pari a 201,46 euro ad assistito, in aumento dello 0,88% rispetto all'anno precedente.

Allo stesso modo, anche per gli indicatori di appropriatezza prescrittiva farmaceutica l’Asl 2 si posiziona nelle ultime posizioni della graduatoria delle aziende toscane. Un problema conosciuto dall’Asl che sta proseguendo gli incontri sia con i medici di medicina generale che con i propri specialisti, per discutere con i prescrittori le questioni di appropriatezza ed uso efficiente delle risorse e per apportare miglioramenti in questo specifico percorso.

Al di là di questi aspetti, i risultati raggiunti dall'Asl 2 sono stati valutati come complessivamente positivi, con un esito globale in miglioramento rispetto all'anno precedente. Come per il 2012, il 48% circa degli indicatori si posiziona nelle fasce più alte di valutazione (buono e ottimo) e si registra un miglioramento della percentuale di indicatori ricompresi nella fascia di merito più bassa (rossa), passati dal 16,1% al 12,7% del totale degli obiettivi valutati.

Inoltre nella valutazione che fa il MeS sui principali indicatori rispetto sia all'obiettivo assegnato che all'andamento del trend, per l'Azienda sanitaria lucchese i risultati sono buoni sia per il territorio che per l'ospedale.

«Si tratta di un quadro sicuramente positivo - commenta il direttore generale Joseph Polimeni - che mostra un'azienda in salute e in costante progresso».

In particolare, risulta ottima la performance per il governo della domanda e l'uso appropriato della risorsa ospedale: il tasso di ospedalizzazione globale standardizzato (132,14 ricoveri ogni 1.000 abitanti) è sotto la media della Regione Toscana (136,20) ed i tassi di ricovero delle patologie croniche scompenso cardiaco, diabete e Bpco sono tra le best practice, a conferma di una buona sinergia tra l'ospedale ed il territorio.

L’attenzione verso il miglioramento dei processi si è tradotto in un risultato molto positivo per l'appropriatezza chirurgica: si riducono i drg medici dimessi da reparti chirurgici; la percentuale di pazienti operati per colecistectomia laparoscopica che passano al massimo una notte in ospedale (91.09%) è la best practice regionale; l'utilizzo della day surgery per i ricoveri indicati nel Patto per la salute è in aumento rispetto al 2012 (da un valore del 70,94% ad una percentuale del 79,69%).

Inoltre le fratture di femore operate entro due giorni, con un valore dell'86,31%, rappresentano la seconda migliore performance in Toscana, al pari della percentuale di prostatectomie, operate per via transuretrale nel 91,12% dei casi.

ALTRI SERVIZI A PAG. 3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa