Il Tirreno

Lucca

Anziano non cade nella rete dei truffatori

di Andrea Giorgi
Anziano non cade nella rete dei truffatori

Si fingono dipendenti di una società idrica, ma il bottino è misero: orologio e monete fuori corso

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SEGROMIGNO IN MONTE. Dopo la truffa trasformatasi in rapina ai danni di Lida Profili, 75 anni, di Santa Margherita, i raggiri agli anziani nella Piana erano praticamente cessati. Sabato scorso - poco più di un mese dopo l’aggressione alla pensionata - tornano i malviventi che si fingono dipendenti comunali incaricati di controllare le conduttore dell’acquedotto e che invece, sostenendo che la rete idrica è contaminata, raccolgono tutto l’oro che l’anziano tiene in casa e con uno stratagemma lo fanno sparire. Stavolta la vittima del raggiro è un pensionato ottantenne residente in via dei Gheghi a Segromigno in Monte. Ma il bottino per i malviventi è misero: un orologio e sacchettino di monete fuori corso.

Odore acre. Sabato pomeriggio. Un giovane di colore si presenta a casa della vittima designata. Indossa un giubbotto catarifrangente e si spaccia per un dipendente della società di fornitura dell'acqua. Mentre parla a qualche decina di metri di distanza dall’abitazione c’ è un complice rimasto in macchina e in costante contatto per mezzo di una radiolina. Funge da palo può intervenire in caso di necessità. Stavolta ad aprire al truffatore, suo malgrado, è un anziano di circa 80 anni che vive a Segromigno in Monte e in quel momento si trova da solo nella sua casa sull'angolo tra via dei Gheghi e via delle Ville. La moglie infatti è fuori casa. Quel giovane paventa una fantomatica infiltrazione di gas nei tubi dell'acqua e mentre parla ha già superato la soglia della porta di casa. Cerca di rendere più credibile il suo racconto utilizzando di nascosto una sorta di nebulizzatore per simulare l'odore del gas. Ci riesce talmente bene che nell’anziano provoca lacrimazione e tosse. Nonostante tutto il proprietario, dopo i primi momenti di sorpresa, intuisce di essere vittima di una truffa e incurante delle numerose sollecitazioni si è rifiuta di lasciare solo l'impostore nelle stanze della casa. Lo segue come un ombra durante ogni suo spostamento all’interno della casa.

Gioielli nel sacchetto. Ad ulteriore conferma dei sospetti giunge la strana richiesta del truffatore: mettere in un sacchetto tutti i gioielli e le banconote di casa e svuotare la cassaforte. Perché il gas in questione avrebbe avuto la straordinaria capacità di annerire i metalli e rovinare la filigrana delle banconote. Il malvivente, intuendo che la vittima aveva mangiato la foglia, e non avendo avuto l'impressione che nella casa ci fosse qualcosa di prezioso che valesse il rischio di continuare la farsa decide di allontanarsi nel timore che il proprietario mettesse in atto il proposito di chiamare il figlio che abita a poca distanza. Magro il bottino della truffa che sta diventando più frequente nella Piana. Un orologio e un misero sacchettino di monete fuori corso trovato in un cassetto.

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