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Lucca

TRAUMA CRANICO PER UNA QUINDICENNE

Rischia di morire folgorata nella casa fatiscente dell’Erp

Rischia di morire folgorata nella casa fatiscente dell’Erp

LUCCA. Quell'alloggio dell'Erp a Pontetetto, a pochi metri dai nuovi appartamenti che verranno consegnati stamani, rischia di diventare una trappola mortale per una bimba di quindici anni che - a...

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LUCCA. Quell'alloggio dell'Erp a Pontetetto, a pochi metri dai nuovi appartamenti che verranno consegnati stamani, rischia di diventare una trappola mortale per una bimba di quindici anni che - a causa della mancanza di scarico a terra dell'impianto elettrico - resta folgorata e finisce all'ospedale San Luca per un grave trauma cranico. Due giorni di ricovero, la ripresa e il ritorno a casa. L'incidente avviene martedì sera quando in casa ci sono mamma, i due fratellini e un conoscente. Un botto incredibile seguito a un urlo agghiacciante. L'immediato black out, i soccorsi all'adolescente riversa a terra a qualche metro dalla presa di corrente, l'arrivo dell'ambulanza, i fantastici volontari del 118 che provvedono da un lato a rianimare la ragazzina e dall'altro a portare in un'altra stanza e tranquillizzare il fratellino di 8 anni terrorizzato e in lacrime. Una scarica elettrica annunciata viste le svariate segnalazioni (scritte e orali) per comunicare la pericolosità e il pessimo stato dell'abitazione fatte dalla mamma - una giovane donna polacca con tre figli minori a carico - negli ultimi due anni. Con la scusa che esiste un piano di demolizione e che quindi è inutile spendere in quegli alloggi nessuno muove foglia. L'abitazione, assegnata nel 2009 in via provvisoria alla donna, versa in un pessimo stato: zero riscaldamento, impianti elettrici e igienici non a norma, tetto fatiscente con infiltrazioni che creano un ambiente ideale per il proliferare di muffe. Dal sopralluogo dei vigili del fuoco sembra che non ci sia nemmeno lo scarico a terra dell'impianto elettrico.

La donna polacca, mai morosa nei canoni di affitto, considerato il delicato momento economico e la volontà con la quale ha sempre assistito i tre bambini da sola (l'ex coniuge pluricondannato si trova in carcere) accetta qualsiasi lavoro dignitoso pur di crescere a casa i suoi figli e si è sempre affidata alle promesse degli uffici comunali poi smentite dai fatti. Circa 3 mesi fa la decisione di affidarsi ad un’associazione no profit locale presieduta da Giorgio Allegrini che ha provato a sollecitare gli interventi di messa in sicurezza e di assegnazione di nuovi alloggi tramite raccomandate e richieste regolarmente protocollate. Ma tutto è risultato inutile. «Dopo l'incidente - dice Allegrini - ho contattato il sindaco Tambellini che si è reso disponibile a seguire in prima persona la vicenda. La ragazzina è ancora sotto choc e ha problemi quando deve addormentarsi. Il rischio concreto e che il caso non resti isolato».

Luca Tronchetti

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