Sicurezza
Mura, maxi affluenza alle rievocazioni
Fino a tardi ricostruzioni di battaglie, antichi mestieri, musica, sbandieratori, balestrieri. In tutto trecento figuranti
LUCCA. Ci sono le fornaie che impastano il pane sul banco di legno, l’artigiano che stende con l’aiuto dell’acqua il fazzoletto di seta appena tessuto. Ci sono anche altri artigiani, quelli che impastano la cera ricavandone candele, quelli che lavorano il legno, da cui traggono finte spade di legno. Ci sono i guerrieri delle diverse compagnie, quella di Giovanni dalle Bande nere o la compagnia del diavolo, per dirne alcune, impegnati nella simulazione di un attacco in massa verso il nemico che cerca di espugnare le Mura. «Schierarsi fronte unico», urla il capitano. E le bande si schierano. Di sfondo, rullo di tamburi e la melodia struggente dell’Unicorno.
Trecento figuranti da tutta Italia. Suggestioni di Lucca immersa nel Cinquecento. Sono trecento i figuranti (compresi anche gli artigiani che rievocano ai banchi i “mestieri” lucchesi al tempo della fondazione dell’ultima cerchia delle Mura urbane) coinvolti nelle rievocazioni andate in scena sabato e domenica sugli spazi del baluardo San Frediano e spalti adiacenti. Figuranti tutti, sottolinea il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, «accuratamente selezionati. Abbiamo cercato quelli che avessero costumi cinquecenteschi, non del Mille. Un’attenzione storico filologica dovuta a un evento come questo».
Boom di pubblico a tarda sera. Attenzione che il pubblico ha evidentemente apprezzato, a giudicare dall’affluenza che è stata continua e ha registrato la punta ieri da metà pomeriggio in poi. Pubblico di ogni età e di varia provenienza, accorso a godersi spettacoli davvero non comuni, realizzati grazie a tutte le associazioni lucchesi attive nel campo delle rievocazioni storiche (a partire dalla compagnia dei Balestrieri, dagli sbandieratori, e musici della città di Lucca) ad altre provenienti sempre dalla Toscana; molti gruppi di figuranti sono arrivati anche dal centro nord dell’Italia, uno addirittura da Napoli.
Il lato positivo del rinvio. Tutto quello che doveva essere rappresentato il 4 ottobre 2013 (il giorno esatto del cinquecentenario dalla posa del primo mattone delle Mura) e che poi aveva dovuto essere rinviato per condizioni atmosferiche particolarmente ostili ha avuto ampio risalto sabato e domenica sotto il primo sole di questa estate.
«Forse il caldo ha un po’ pesato - dice ancora Biancalana - ma col bel tempo però tutte le manifestazioni sono state spostate in avanti. E anche i banchi hanno potuto rimanere fino a più tardi».
I nuovi appuntamenti. Incassato il successo di “Mura in festa”, il viaggio nella storia e nelle tradizioni rinascimentali per i cinquecento anni delle Mura urbane, adesso si guarda agli altri eventi inseriti nelle manifestazioni del cinquecentario. Il prossimo è in programma venerdì 13 giugno, giorno in cui «andremo a inaugurare - spiega Biancalana - in Palazzo Guinigi la mostra del pittore lucchese Gianfranco Rontani. L’ultima sua mostra a Lucca risale al 1980. Fu un successo: i visitatori furono ottantacinquemila. Palazzo Guinigi poi è un luogo espositivo che sta riscuotendo ottime presenze: quasi cinquemila firme lasciate dai visitatori delle mostre organizzate dalla fondazione Fiorgen. Se queste sono le firme, di sicuro i visitatori sono stati di più». Inoltre, continua Biancalana, «è in programma un ricco cartellone di concerti (inseriti nel programma “Musica sotto le Mura”, ndr) per i cinquecento anni della cinta muraria. E in estate è in programma anche una rappresentazione dell’opera pucciniana Butterfly, sempre sulle Mura». Fino al trenta agosto inoltre appuntamenti sul baluardo San Regolo inseriti nell’iniziativa “Palestra e cielo aperto sulle Mura”.
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