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Lucca

Coppia arrestata in un albergo per sfruttamento della prostituzione

Coppia arrestata in un albergo per sfruttamento della prostituzione

Blitz della polizia all’alba ad Altopascio nell’ambito di un’inchiesta della procura di Alessandria su un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di giovani ragazze provenienti dall’Est europa.

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LUCCA. La squadra Mobile della polizia ha arrestato alle 6,30 del 9 giugno in un albergo di Altopascio uno dei capi di un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione in provincia di Alessandria. In manette è finito Nicola D’Alessio, 53 anni, originario di Napoli e residente ad Alessandria. In manette anche la moglie Svetlana Mysova, 45 anni, russa. Il primo è stato recluso nel penitenziario San Giorgio a Lucca la seconda nella sezione femminile del carcere don Bosco di Pisa. L'operazione 'Blue night' della polizia di Alessandria, coordinata dallo Sco, ha portato all’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare e sequestri penali preventivi nei confronti di 5 locali notturni del Piemonte I reati contestati, tra gli altri, sono quellii di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, falsificazione di documenti validi per l'espatrio e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini della Mobile di Alessandria erano partite dall’ incendio di un locale notturno della città piemontese ed hanno permesso di delineare un'associazione criminale in cui ognuno con mansioni e compiti propri, si adoperava reclutando e favorendo l'immigrazione clandestina di un numero indefinito di ragazze straniere prevalentemente non comunitarie e provenienti dall'est Europa. Le giovani ragazze venivano impiegate all'interno di alcuni night ove veniva assicurato al loro ingresso in Italia un alloggio ed uno stipendio base di 80 euro. In cambio le ragazze venivano indotte al compimento di atti sessuali con clienti da consumarsi fuori del locale e per questo le stesse percepivano a titolo della prestazione sessuale offerta una somma di denaro che veniva consegnata ai membri del gruppo criminale. L’organizzazione consegnava passaporti con timbri d’entrata e d’uscita dal territorio Schengen alle ragazze simulando il loro ritorno in patria. All’operazione hanno partecipato circa 90 uomini della questura di Alessandria e 30 uomini del reparto prevenzione crimine di Torino nonché personale delle squadre mobili di Lucca, Torino, Biella, Novara, Vercelli e Pavia.

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