Finanza
Scuola, parte da Internet l’assalto a Lucca
La nostra provincia la più richiesta in Italia per le materne. E il controllo sull’autenticità dei titoli è quasi impossibile
LUCCA. Il passaparola, la ricerca spasmodica di informazioni, della “dritta” giusta va avanti ormai da più di due mesi. Da quando, cioè, si sono aperti i termini per presentare le domande di trasferimento dalla graduatoria a esaurimento di una provincia a quella di un’altra. E - almeno per quanto riguarda la corposa fetta degli insegnanti di scuola dell’infanzia - il risultato è stato pressoché univoco: Lucca è la “mecca” di chi cerca un inserimento in ruolo.
Anche (e forse soprattutto) grazie ai servizi offerti da alcuni siti Internet (come voglioilruolo.it) che permettono, per ogni classe di concorso, di individuare la provincia migliore per la quale fare domanda. Lo stesso voglioilruolo.it propone un sondaggio fra i propri utenti per capire quale sia la destinazione più gettonata: e Lucca (per la scuola dell’infanzia) è al primo posto in Italia. Staccando città come Firenze e Milano.D’altra parte, anche sui blog i consigli indicano Lucca come la destinazione migliore. E i rumors parlano di quasi 400 nuove immissioni in gradutoria, là dove attualmente ce ne sono meno di 150.
La grande paura è che i nuovi arrivati abbiano punteggi in gran parte superiori a quelli degli attuali aspiranti. Punteggi che in più casi vengono messi nel mirino perché - si sostiene - ottenuti in maniera poco chiara. «Il problema - spiega ancora Antonio Mercuri, della Flc-Cgil - è che tutti i titoli vengono autocertificati. E che gli unici che possono verificare sono gli altri insegnanti in lista, che si possono vedere scavalcati. Ma è una strada che in pochi decidono di percorrere». Questo, talvolta, permette di farla franca anche a chi si propone con punteggi incongrui rispetto all’età anagrafica e di insegnamento. D’altra parte una verifica di ufficio non è prevista se non successivamente all’immissione in ruolo.
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