Il Tirreno

Lucca

Menesini come Jobs «Follia e creatività per Capannori»

Il tema del lavoro l’asse portante dell’amministrazione «Creerò occupazione con una serie di progetti innovativi»

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CAPANNORI. Un po' di “follia e creatività” per continuare a cambiare Capannori. Il nuovo sindaco Luca Menesini nel suo primo discorso all'assemblea si ispira a Steve Jobs, il rivoluzionario fondatore delle Apple. Dalla formazione di una giunta giovane e rosa per adattarsi alle esigenze e alle trasformazioni della società e ridisegnare la Capannori del futuro alla sfida del lavoro, un dramma sociale che ha colpito duramente anche il capoluogo della Piana. Una tendenza che il leader del centrosinistra (al suo terzo mandato di governo consecutivo dal 1999 ad oggi) proverà ad invertire con la sua giovanissimi squadra presentata ai consiglieri e ai cittadini.

Menesini e i suoi assessori (assente il vice sindaco Lara Pizza per gli impegni di insegnante) nel giorno del suo insediamento sembrano mettere tutti d'accordo. Applausi convinti anche dai banchi dell'opposizione che chiede concretezza e rispetto delle regole. Il suo rinnovamento ha fatto centro. Un grande entusiasmo che legittima il nuovo primo cittadino e lo investe di una una grande responsabilità. Come dire che ora dovrà concretamente realizzare le sue proposte di cambiamento. Prima del giuramento, unico momento in cui il quarantuenne sindaco cede all'emozione, Menesini cita Steve Jobs e il suo famossimo discorso ai neolaureati di Stanford nel 2005. “A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete esssere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero".

Il programma. “Nessuno escluso”, “Il Comune a casa tua”, “La comunità protagonista” sono le linee guida del programma del sindaco Luca Menesini e che toccano il lavoro, il territorio e la partecipazione. «Nessuno escluso significa dare un sostegno economico per le persone disoccupate e senza reddito attraverso un lavoro fatto per la comunità. Nessuno escluso, ovvero l'attenzione all'occupazione per chi non ce l'ha o chi l'ha persa. Il lavoro sarà l'asse portante della mia amministrazione, per sostenerlo e cercare di crearlo. Non mi interessa se non è competenza di un sindaco, voglio creare occupazione con progetti innovativi. Partiremo dalle borse lavoro per i giovani sotto i 30 anni per far loro imparare un mestiere, utilizzando i bandi della Regione e stimolando le nuove imprese e le cooperative agricole nelle zone collinari ed attraverso le agevolazioni. Il “Comune a casa tua” significa semplificare la burocrazia: meno code agli uffici e agli sportelli. Infine valorizzazione il territorio che è vasto, bello e con grandi potenzialità da esplorare. Il tutto si può racchiudere in tre c: coraggio, curiosità e costanza».

Ghilardi presidente. Come annunciato presidente del consiglio è stato eletto Claudio Ghilardi, il consigliere più anziano. Un trionfo per l'ex assessore all'urbanistica, votato all'unanimità: 23 voti (assente il consigliere di Forza Italia Daniele Lazzareschi). Un consenso largo ed unanime da parte di tutti i partiti che hanno individuato nell'esponente del Pd un presidente super partes. Vice Giada Martinelli (figlia dell'ex sindaco Michele). L'unico volto nuovo, giovane e femminile dello schieramento del centrodestra che prova ad avviare un rinnovamento dopo la sonora “bocciatura” alle elezioni. Dalle parole di Ghilardi emerge la volontà di rispettare il suo ruolo super-partes rispetto all'assemblea tutta.

«Garantirò il ruolo positivo e propulsivo del Consiglio Comunale e mi impegnerò a tenere sempre in considerazione il fondamentale ruolo, di controllo e di critica costruttiva, delle minoranze. Uun ruolo di garanzia nel rispetto dello Statuto e de regolamenti del Comune».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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