Il Tirreno

Lucca

La terribile Campagna di Russia

La terribile Campagna di Russia

Morirono oltre 500 alpini della Garfagnana: un libro ricorda il loro sacrificio

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LUCCA. La tragedia della Campagna di Russia in cui persero la vita oltre cinquecento alpini della Garfagnana. Ragazzi poco più che adolescenti, partiti per una guerra assurda, alla quale pochi sopravvissero, spesso minati nel corpo e nella mente per il resto dei loro giorni. Costretti a combattere a – 30 gradi, privi di protezioni e di indumenti e calzature adatti, molti perirono per congelamento, ma anche per fame e stenti, abbandonati a se stessi in un conflitto che lasciava esili speranze di sopravvivenza, considerando anche l’inferiorità numerica e militare dell’esercito italiano rispetto a quello russo.

Il terribile inverno 1942/43 rivive nel libro-documento di don Lorenzo Angelini di Pieve Fosciana che ha raccolto le testimonianze di alcuni superstiti, attraverso le quali ha potuto ricostruire il calvario del Corpo d’armata alpino in Russia e le sofferenze di migliaia di giovani nel gelo della steppa che ogni giorno ne ingoiava centinaia.

Si tratta comunque di una riedizione aggiornata del libro pubblicato nel 2006, corredato da una serie di istantanee provenienti dall’Archivio Fotografico Lucchese, scattate da Giampiero Brancoli Pantera, presente sul fronte russo come fotografo ufficiale della 3° sezione dell’8° Armata Armir e donate dalla famiglia al più nutrito archivio fotografico della città intitolato ad Arnaldo Fazzi e oggi curato dalla moglie Maria. Un omaggio a un ragazzo coraggioso, Brancoli Pantera, partito a vent’anni per un’avventura che mai avrebbe dimenticato, le cui terribili scene lo hanno accompagnato fino alla sua scomparsa nel 2005. A lui Lucca deve il cippo collocato nei pressi del parcheggio delle Tagliate, di fronte a porte San Donato, dove qualcuno porta sempre fiori freschi.

Il volume, edito da Pacini Fazzi e ristampato col sostegno della fondazione Cassa di Risparmio è stato presentato venerdì a villa Bottini.

Il libro è stato presentato nel giorno in cui si ricorda il D-Day dello sbarco in Normandia avvenuto il 6 giugno di settant’anni fa. L’opera, recentemente inserita nell’elenco dei migliori cento libri di guerra dell’anno, fa parte di una collana che in dieci anni ha prodotto 37 volumi con l’obiettivo di creare un bamco della memoria e dell’identità.

Rossella Lucchesi

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