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Più ampia e sicura, riaperta la strada per Castelvecchio

Più ampia e sicura, riaperta la strada per Castelvecchio

Era stata chiusa al traffico dopo la frana del marzo 2013 ed era stato necessario realizzare un bypass per non isolare i cittadini. Adesso i lavori sono conclusi e la “nuova” via è più larga di prima

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CASTELVECCHIO DI COMPITO. Più ampia, sicura e quasi raddoppiata. Parliamo della via comunale a Castelvecchio di Compito, la strada principale che porta in direzione del borgo alto del paese, che da pochi giorni è stata completata e aperta. A doppio senso di circolazione e con una carreggiata più larga che permette una circolazione più agevole. I lavori sono stati ultimati, con apertura definitiva al transito, lo scorso 28 maggio. La strada era stata chiusa in seguito alla frana che si era verificata a marzo 2013 e aveva di fatto isolato gli abitanti di Castelvecchio Alto. Uno smottamento a circa 200 metri dopo la fontana di Ravano e lungo circa 40 metri sul lato monte e a valle.

Castelvecchio di Compito Alto, quindi, si è trovato parzialmente isolato, visto che non esiste viabilità alternativa. In tempo rapidi per interventi solitamente lunghi il Comune è riuscito ad ottenere un finanziamento dalla Regione per intervenire d'urgenza e limitare i disagi realizzando da prima un corridoio temporaneo e poi completando l'opera con il consolidamento del corpo stradale e ripristino della viabilità di collegamento e del transito alle auto.

Prima di tutto è stato realizzato il bypass temporaneo (una spesa d 55mila) per consentire ai residenti di accedere al borgo superando il punto colpito dall'evento franoso e successivamente costruire una nuova strada. Un'opera che ha richiesto un investimento complessivo di 405mila euro, di cui 400mila dalla Regione e 5mila da parte del Comune. In tutto quindi sono trascorsi dodici mesi. La strada è rimasta chiusa dal 13 marzo di un anno fa quando è stato istituito un divieto di transito a circa 600 metri dalla via della Sarzanese-Valdera.

Poi i sopralluoghi tecnici e la necessaria messa in sicurezza. L’interruzione della viabilità al transito veicolare ha comportato gravi difficoltà per la popolazione residente negli spostamenti giornalieri per attività lavorative, andare a scuola ed approvvigionamento del combustile. Dall'8 aprile scorso si è provveduto a realizzare un nuovo percorso alternativo “temporaneo”, al fine di garantire le condizioni minime di transito ai mezzi privati e di emergenza, oltre al consolidamento del movimento franoso con la sistemazione della parte di collina ceduta è stato rifatto il tratto di strada di via di Castelvecchio lungo circa 40 metri, che è stato interessato dal cedimento. La sistemazione della strada e la riqualificazione di Castelvecchio di Compito, con la realizzazione del parcheggio sono stati al centro di un incontro pubblico nella chiesa del paese. Sempre parlando di frane a San Martino in Colle è stato aperto il 10 aprile il cantiere per il ripristino di via per villa Pucci, chiusa a causa di eccezionale ondata di maltempo nello scorso gennaio. Le altre situazioni di dissesto idrogeologico sonno a Ruota e San Pietro a Marcigliano.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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