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Lucca

Nuova vita per il “Cantiere” del Passaglia

Nuova vita per il “Cantiere” del Passaglia

Terminata la ristrutturazione in via della Caserma, grazie ai contributi della Fondazione Crl

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LUCCA. Da oggi torna ad essere il Cantiere. Un'officina, un luogo di cultura a tutto tondo, dove disegnare, scolpire e progettare a cielo aperto. Ecco come si presenta la “nuova” succursale dell'Istituto d'arte “A. Passaglia”, all'indomani dei lavori di ristrutturazione, realizzati dall'amministrazione provinciale grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Tetti rosso splendente, sostituiti interamente per risolvere, finalmente, l'annoso problema delle infiltrazioni dal soffitto, un sistema di illuminazione che garantisce risparmio energetico, nuovi impianti elettrici, pareti tinteggiate, soffitti a capriate riportati a vista e nuovi intonaci esterni, così da riqualificare non solo l'edificio, ma anche un angolo di città. E non c'è dubbio: la scuola di via della Caserma (a due passi da Corso Garibaldi) da oggi è più sicura, più bella e accogliente. Calchi e manufatti che corrono lungo le pareti all'ingresso della struttura; sculture di varia dimensione che affollano il cortile centrale, con le aule che delimitano il perimetro tutt'intorno. Ovvero, come riportare un luogo ricco di storia e di storie al suo scopo originario.

«Questo luogo è il Cantiere dell'Istituto di Belle Arti di piazza Napoleone dai primi anni del'900 – ha spiegato il preside Walter Rinaldi – . Qua si sono formati i migliori artigiani, architetti, scalpellini e artisti della città e non solo. Oggi c'è grande bisogno di apprendere le tecniche della tradizione artistica, la nostra idea è quella di far vivere questo ambiente anche fuori dall'orario scolastico, aprendolo per mostre e incontri». Grazie al contributo di 330mila euro ottenuto dalla Fondazione Crl sul bando per l'edilizia scolastica 2013-2015, la Provincia ha eseguito i lavori sulle coperture dell'edificio sostituendo alcune vecchie strutture in laterizio e posizionando alcuni strati isolanti che, oltre a impermeabilizzare gli ambienti, limiteranno notevolmente la dispersione termica. Il contributo era stato richiesto in quanto l’edificio risultava inagibile in alcune sue parti a causa di reiterate infiltrazioni con il conseguente rischio di caduta di materiali: ora invece, negli spazi che prima restavano chiusi o venivano utilizzati solo come magazzino, trovano casa il laboratorio di restauro gessi, un'aula polivalente e, al primo piano, un'aula per il disegno dal vero. «Un intervento culturale importante – ha continuato il presidente della Provincia Stefano Baccelli – con il risanamento e il restauro delle facciate, infatti, si è contribuito a riqualificare una parte del centro storico, la zona ovest di Corso Garibaldi. Anche questo immobile è di proprietà del Demanio: ne abbiamo richiesto l'assegnazione gratuita». (n.d.)

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