Il Tirreno

Lucca

I pezzi rari di Puccini donati al museo di Celle

di Rossella Lucchesi
I pezzi rari di Puccini donati al museo di Celle

Lettere autografe e bozze di opere fra i beni concessi dagli eredi del Maestro ai “Lucchesi nel mondo”, proprietari dell’immobile di Pescaglia

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LUCCA. Lettere autografe, manoscritti, bozze di opere e i vetrini dell’istantanea che ritrae Giacomo Puccini durante la sua ultima visita nella casa degli antenati a Celle di Pescaglia il 26 ottobre 1924, prima della partenza per Bruxelles, da dove non avrebbe più fatto ritorno. Documenti preziosi e inediti che gli eredi ancora in vita della famiglia del Maestro hanno voluto donare alla casa-museo di Celle che ieri ha ospitato la conferenza stampa di presentazione, alla presenza della nipote Simonetta che si è congratulata per la gestione della dimora, dove il nonno amava soggiornare per riposarsi e dove si conservano tante testimonianze della sua vita e di quella della dinastia Puccini.

L’acquisizione di questi importanti cimeli da parte dell’associazione Lucchesi nel Mondo, proprietaria dell’immobile è resa possibile grazie al contributo della fondazione Cassa di Risparmio che in tempi recenti ha rivolto l’attenzione anche alla casa natale di Lucca e a quella di Torre del Lago, dove il Maestro visse a lungo e riposa. La donazione andrà a impreziosire il già cospicuo patrimonio storico-artistico di questo gioiello museale, ogni anno meta di migliaia di turisti da tutto il mondo. Che, in alcuni periodi e soprattutto nelle serate estive, possono godersi straordinarie esibizioni di musicisti e cantanti che interpretano le melodie del compositore.

Tra le nuove acquisizioni alcune lettere autografe di Giacomo Puccini senior e del figlio Antonio. Ma le più significative sono i manoscritti de Le Villi che vanno a completare l’intera partitura dell’opera che Giacomo Puccini compose nel 1883: 24 fascicoli autografi contenenti alcune parti dei soprani, dei tenori e dei bassi utilizzati per il debutto dell’opera il 31 maggio 1994 Milano. Il museo di Celle possedeva già una parte consistente di documentazione dell’opera, per un totale di 14 fascicoli. Ovvero la parte di Guglielmo (basso) e una parte di soprani, oltre alle parti strumentali dei violini primi e secondi, dei violoncelli, delle viole, del contrabbasso e una riduzione per pianoforte (cembalo). Adesso mancherebbe soltanto la parte relativa agli strumenti a fiato e ad altri personaggi che l’associazione spera di reperire al più presto.

Una vera chicca sono le lastre originali in vetro degli scatti fotografici di Puccini a Celle insieme agli amici che non avrebbe più rivisto. Alla cerimonia, presenziata dalla presidente dei Lucchesi nel Mondo Ilaria del Bianco, hanno partecipato Donatella Giaccai e Niccolò Poggi, eredi di Ramelde, sorella di Giacomo, la cui famiglia quarant’anni fa contribuì all’apertura del museo di Celle. «Una giornata importante per la memoria della famiglia Puccini e per il suo massimo esponente che meriterebbe maggiore attenzione da parte della collettività e delle istituzioni, dichiara Alessandro Tambellini, presente nel doppio ruolo di sindaco di Lucca e di presidente della fondazione Puccini, il quale auspica la nascita di un percorso pucciniano che comprenda le residenze di Lucca, Torre del Lago e Celle, ma anche quelle di Viareggio e Chiatri. Soddisfatto anche Andrea Bonfanti, neosindaco di Pescaglia, il quale ha dichiarato il massimo impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del museo, già partita con il netto stop al progetto di modifica del piazzale antistante l’edificio.

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