La manifestazione
Il Tar boccia gli orari delle cancellerie
LUCCA. Non capita tutti i giorni di vedere contrapposti in un’aula di giustizia il presidente dell’ordine degli avvocati e il presidente del tribunale. Eppure proprio questo è successo al Tar di...
LUCCA. Non capita tutti i giorni di vedere contrapposti in un’aula di giustizia il presidente dell’ordine degli avvocati e il presidente del tribunale. Eppure proprio questo è successo al Tar di Firenze, che ha dato ragione all’organizzazione dei legali per l’eccessiva riduzione degli orari di apertura delle cancellerie e degli uffici giudiziari.
Il ricorso era stato presentato dall’avvocato Garibotti (in proprio e come presidente dell’ordine) a seguito di sette provvedimenti del presidente del tribunale, presi fra il giugno e il settembre dello scorso anno.
Tutti legati da un filo rosso: la necessità, per motivi di carenze di organico, di limitare gli orari di apertura delle cancellerie al pubblico. E agli avvocati. Che hanno deciso di non starci e, quindi, hanno presentato il ricorso davanti al tribunale amministrativo regionale. Che, nell’udienza dello scorso 14 maggio (con sentenza depositata l’altroieri), ha dato ragione su tutta la linea ai professionisti. Il giudice, infatti, ha rammentato che la norma sull’ordinamento del personale delle cancellerie (del 1962) prevede che gli uffici stiano aperti al pubblico cinque ore nei giorni feriali «secondo l’orario stabilito dai capi degli uffici giudiziari». Questi ultimi, insomma, hanno la facoltà di decidere l’articolazione dell’orario, ma non di scendere al di sotto della fatidica soglia delle cinque ore di aperture giornaliere (almeno durante i feriali). che, invece, sarebbe stata “violata” dagli uffici giudiziari lucchesi.
Il giudice ha quindi annullato gli atti impugnati. Ora, probabilmente, la questione passera sui tavoli dei magistrati del consiglio di Stato per il giudizio definitivo.
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