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Due prime in meno, è rivolta alla Carducci

Due prime in meno, è rivolta alla Carducci

La media di piazza San Ponziano aveva chiesto 10 sezioni e ne ha avute solo 8 Genitori infuriati: molti ragazzi non sanno ancora dove andranno a lezione

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LUCCA. L’ufficio scolastico territoriale taglia due classi prime alla media Carducci di piazza San Ponziano e suscita la protesta (oltre all’indignazione) delle famiglie di una cinquantina di studenti che si erano iscritti e che adesso non sanno dove andranno a scuola a partire da settembre. La vicenda sta suscitando clamore e proteste: venerdì 6 maggio alle 18 nell’auditorium della Carducci si svolgerà un’assemblea con genitori e insegnanti per decidere il da farsi.

La notizia è arrivata come una bomba. L’ex Provveditorato di via Barsanti e Matteucci non ha accolto la richiesta, fatta ad aprile, di concedere dieci prime classi alla Carducci dove c’è stato un notevole incremento di nuove iscrizioni, che hanno raggiunto quota 213. A queste “matricole” vanno aggiunti 9 ripetenti e tre ragazzi disabili. Numeri importanti, frutto del buon lavoro dei docenti della Carducci che hanno un’offerta didattica di assoluto valore. Ma l’ufficio scolastico territoriale non ha tenuto conto delle richieste delle famiglie che avevano scelto la Carducci (con oltre 600 frequentanti è la scuola media più grande della provincia) perché certi della bontà dell’insegnamento. All’istituto del centro storico è arrivata l’autorizzazione solo per 8 prime. Poche, in rapporto agli iscritti. Due sezioni in meno. Non è roba da poco.

Anche perché ci sono leggi da rispettare e non è possibile accogliere 30 ragazzi per classe: il massimo consentito è 27. Ci sono questioni di sicurezza e anche di didattica da tenere sempre presenti. Ma fatti due conti, cioè dividendo 225 per 8, viene fuori che ogni prima avrebbe 28 ragazzi sui banchi. Ma c’è dell’altro. Ci sono 3 studenti portatori di handicap le cui classi non possono essere formate da più di 20 ragazzi. Quindi, togliendo tre classi da 20 studenti ai 222 la media delle classi rimanenti sarebbe di 32 ragazzi per classe. Una situazione illegale.

Molto arrabbiata la professoressa Michela Michelotti: «Non è stato tenuto presente che il nostro edificio è antico e le aule non sono della stessa dimensione: sono di diversa grandezza e non sapremmo dove mettere i ragazzi». Preoccupati anche gli insegnanti: con il taglio annunciato, alcuni rischiano di perdere la cattedra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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