Finanza
“Andare oltre” punzecchia Andreuccetti
Il gruppo di opposizione: «Confermi la contrarietà al progetto dell’Alce». E smentisce scontri interni
BORGO A MOZZANO. «Saremo tutti uniti all’opposizione per controllare che l’azione dell’amministrazione rimanga libera e autonoma». A una settimana dalla sconfitta elettorale, il gruppo di opposizione “Andare Oltre” intende ringraziare le «moltissime persone che hanno sostenuto questo progetto e i 1702 elettori che hanno accordato la loro fiducia alla lista dei candidati».
E i quattro consiglieri del gruppo, Elena Ghiloni, Cristina Benedetti, Lorenzo Bertolacci e Sabatino Lucchesi, delineano quali saranno le linee principali del gruppo per i prossimi cinque anni e rimandano al mittente le accuse di divisione interna: «Non abbassaremo la guardia in alcun settore e soprattutto non verremo meno al nostro impegno in tutto l'arco dei 5 anni. La prima richiesta ufficiale al sindaco e alla nuova amministrazione riguarderà il progetto Alce e le azioni che questa intende mettere in atto per confermare nei fatti una contrarietà espressa in campagna elettorale. La richiesta nello specifico è diretta al sindaco Andreuccetti che adesso, nella doppia posizione di primo cittadino e di segretario provinciale del Pd, sembra avere tutti i requisiti per opporsi concretamente alla realizzazione della centrale a biomasse. Continuiamo infatti a sottolineare l'incongruenza tra la posizione espressa a parole dal Sindaco e quella evidenziata dai fatti e dalle dichiarazioni del partito di cui è il massimo esponente. Non intendiamo sorvolare sul fatto che il senatore Marcucci e il consigliere regionale Remaschi, intervenuti immediatamente a congratularsi con il neo eletto Sindaco il giorno della vittoria, siano gli stessi esponenti politici che si sono espressi più volte favorevolmente rispetto al progetto Alce. Com'è altrettanto ovvio e ribadito più volte dal gruppo Andare Oltre durante la campagna elettorale, poiché il segretario Andreuccetti è stato rinnovato per la seconda volta a novembre '13, se in quel caso aveva espresso chiaramente la sua posizione rispetto a tale impianto, la sua rielezione significa che ha la forza politica per imporsi in merito alla questione. In alternativa, significherebbe non aver espresso tale posizione con determinazione oppure che lo stesso occupi un ruolo solo di facciata, dietro il quale agiscono altre figure di rilievo. Smentiamo inoltre, la notizia di spaccature interne dopo la sconfitta, che è invece da imputarsi alla richiesta di cambiamento in linea con lo tsunami che ha travolto il Paese a tutti i livelli».
Luca Meconi
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